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Vittorio Sgarbi sul caso Bennett: “È tutto molto strano nella vita di Asia Argento”

Vittorio Sgarbi ha voluto dire la sua su quella che è la versione di Asia Argento sul caso Bennett. Per il critico d’arte ci sarebbero diversi punti controversi che non metterebbero in buona luce l’attrice.

Gossip
Pubblicato il 3 ottobre 2018, alle ore 14:36

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Vittorio Sgarbi sul caso Bennett: “È tutto molto strano nella vita di Asia Argento”

Dopo la versione di Jimmy Bennett, Massimo Giletti ha avuto modo di sentire anche Asia Argento. Il programma Non è l’Arena si è così tramutato in un’aula di tribunale, dove il conduttore ha potuto muoversi immedesimandosi in un vero e proprio pubblico ministero.

In mancanza di un giudice, è stato il pubblico a poter tirare le proprie conclusioni in ragione delle convinzioni maturate. Dopo le dichiarazioni dell’attrice, che ha ribattuto colpo su colpo alle accuse di Jimmy Bennett, a voler dire la sua è stato Vittorio Sgarbi.

L’irruento opinionista non ha nascosto di nutrire alcuni dubbi su di una vicenda che sta dividendo l’opinione pubblica. A sua detta sono tanti i punti a non tornare. Innanzitutto gli pare davvero strano che sia stata lei, presunta vittima della molestia sessuale, ad avere bonificato al suo carnefice una somma pari a 380mila dollari. A tal fine si pone una domanda che lancia allo stesso tempo una risposta inequivocabile. “Per ringraziarlo e compensarlo della prestazione? C’è qualche incongruenza e discriminazione, nei suoi racconti”.

Per rafforzare la sua posizione utilizza il parallelismo con Harvey Weinstein. Anche il boss della Miramax non si fece scrupolo ad abusare dell’attrice, così come del resto fece Bennett. “Perché, a parità di comportamento, ha denunciato uno e ha pagato l’altro? Perché nelle sue interviste e invettive non ha mai ricordato il giovinetto aggressore?”.

Per Sgarbi tutti questi elementi non possono che essere molto singolari. Da qui si domanda come sia possibile che Asia non riesca proprio a tenersi fuori da questo tipo di guai. “Ma li trova tutti lei?”. Ovviamente non è facile uscire da questo groviglio di reciproche accuse, ma alla fine Sgarbi non trova altra soluzione che ammettere che “è tutto molto strano nella vita di Asia Argento. Strana ragazza. Eppure, come presunta violentatrice, cominciava a piacermi”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I dubbi di Sgarbi saranno anche condivisibili, però penso che Asia Argento abbia ribadito che le due violenze sessuali non erano identiche. Mentre nel caso di Weinstein altro non era che la conseguenza di un ricatto di un uomo viscido e potente, con Bennett si è trattato di un fatto inaspettato, etichettato come pulsione di un giovane che non è riuscito a trattenere i suoi istinti. Considerandolo come un figlio, non se la sentiva di denunciarlo, ma ne è rimasta segnata psicologicamente forse in maniera più marcata che non con Weinstein. Ovviamente la verità la sanno solo Asia e Bennett, però penso che Sgarbi si sia fatto condizionare dal fatto di essere un grande amico di Morgan, l’ex compagno dell’attrice.

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