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Una striminzita cotoletta alla Milanese 26 euro: nuova spietata polemica disonora Carlo Cracco

L'opinione collettiva è tornata a tormentare la cucina dello chef pluristellato. Questa volta ad esser presa di mira è la sua preziosa cotoletta alla Milanese: ben 26 euro per una porzione decisamente pediatrica.

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Pubblicato il 13 aprile 2018, alle ore 08:39

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Per gli intransigenti buongustai italiani la cotoletta alla Milanese è intoccabile, in quanto uno dei piatti tradizionali della cucina lombarda. La tradizione pretende che sia a base di carne di vitello di qualità, con osso annesso e impanata magistralmente.

Coloro che ingenuamente ipotizzavano che il noto chef veneto Carlo Cracco non provasse ad introdurla quatto quatto all’interno del menu del suo chiacchieratissimo ristorante, si sbagliavano di grosso. Il gastronomo 52enne, infatti, ha sempre sostenuto le rivisitazioni culinarie, prestando sempre attenzione e cura nei dettagli.

Alla luce di ciò, nella lista delle portate che si possono degustare nel suo chic bistrot lombardo, c’è posto anche per lei: l’intramontabile cotoletta alla Milanese. Viene automatico e spontaneo pensare immediatamente al clamore e all’indignazione collettiva che la versione personalizzata della sua famigerata pizza Margherita ha suscitato pochi mesi addietro.

Quando l’estroso Carlo Cracco ha prezzato una pizza a 16,00 euro è sorta una vera e propria rivolta generale: non tanto per l’importo – dal momento che trattasi comunque di uno chef famoso e rinomato – quanto perché la sua strana pizza Margherita è stata tacciata di aver poco a che fare con la classica pizza rotonda, emblema della cucina napoletana.

Ma questa volta è il turno della cotoletta alla Milanese. Il costo fa decisamente discutere: nel salato conto finale portato al tavolo, i clienti non hanno creduto ai loro occhi scoprendo che per una minuscola cotoletta alla Milanese gli sono stati addebitati  nientepopodimeno che 26,00 euro.

L’indignazione collettiva non è tardata ad arrivare, con numerosi clienti e buongustai che non hanno esitato a puntare il dito contro il celebre ristoratore, incolpandolo di essere un approfittatore, poiché il piatto da lui proposto non vale tutti quei soldi.  I clienti più audaci si sono fatti sentire sul web, facendo la voce grossa con le loro severe recensioni, non esattamente positive. Questa nuova polemica è chiaramente l’ennesima pessima pubblicità per il noto gastronomo televisivo.

Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - Se si considera che un kg di carne di vitello costa al dettaglio circa 10 euro - mentre la striminzita fettina servita ai tavoli del prestigioso ristorante stellato di Cracco ha un importo di ben 26 euro - viene automatico gridare allo scandalo. Ritengo di poter affermare con grande obiettività che la posizione di prestigio e risonanza dello chef pluristellato Cracco non giustifichi affatto l’applicazione di un simil prezzo.

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