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Niccolò Bettarini, spuntano intercettazioni dopo l’accoltellamento. Gli aggressori aggrediti in carcere.

Nel luglio scorso Niccolò Bettarini era stato accoltellato, emergono delle intercettazioni telefoniche di Nicolò con un amico. Sembra che i capi della curva dell'Inter avrebbero fatto picchiare i suoi aggressori all'interno del carcere di San Vittore.

Gossip
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 12:17

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Niccolò Bettarini, spuntano intercettazioni dopo l’accoltellamento. Gli aggressori aggrediti in carcere.

Quello che emerge dagli atti dell’inchiesta sull’aggressione di Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e del calciatore Stefano Bettarini, sono inquietanti. Il giovane nel luglio scorso era stato aggredito fuori da una discoteca Milanese. In questa intercettazione telefonica sembra che il giovane abbia parlato con un suo amico, da quanto emerge, si evince che Nicolò ha ricevuto la visita dei capi della curva Inter in ospedale, i quali hanno comunicato al giovane che i suoi aggressori sono stati picchiati all’interno del carcere di San Vittore. La telefonata risale al 7 luglio, sei giorni dopo l’aggressione subita fuori dalla discoteca Old Fashion di Milano. Per quest’aggressione indaga il pubblico ministero Elio Ramondini e sono state condotte in carcere 4 persone..

Nelle intercettazioni si sente anche il ragazzo raccontare l’aggressione, le sue parole sono state: “Si avvicina sto ‘albanollo’ e mi dice ‘tu c’hai gli orecchini come i miei’ […] mi ha dato il buffettino in faccia, io gli ho dato un cartone […] e poi boh me ne sono trovati quindici addosso (…) da lì non ho più capito niente“. L’intercettazione sembrerebbe essere allegata agli atti dell’inchiesta, anche se è arrivata la smentita della procura.

Il Gip ha disposto il rito immediato a carico di 4 imputati di tentato omicidio, i quali chiederanno tutti il rito abbreviato per avere uno sconto sulla pena. Il legale, di Alessandro Ferzoco, Mirko Perlino ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla testimonianza di Bettarini in aula e all’acquisizione della sua cartella clinica per valutare l’entità delle lesioni rispetto all’accusa formulata. Su questa condizione il GUP deve ancora decidere.

Ultras dell’Inter “Non conosciamo Bettarini Junior”

I rappresentanti della curva nord dell’Inter smentiscono assolutamente la vicenda, affermando di non conoscere Niccolò Bettarini e di non aver fatto picchiare i suoi aggressori. Mirko Perlino legale del “direttivo” della curva nerazzurra smentisce l’intera faccenda.

Tra l’altro l’avvocato Perlino, è anche il difensore di uno dei quattro arrestati per tentato omicidio ha spiegato che, il giorno precedente è andato in carcere a incontrare il suo assistito e nessuno dei 4 fermati era stato aggredito.

Anche la procura smentisce

Dopo i tifosi dell’Inter anche la Procura di Milano smentisce la notizia dell’aggressione in carcere. Elio Ramondini, pubblico ministero, attraverso le agenzie ha diffuso una nota in cui afferma: “al momento in carcere non è avvenuto nessun pestaggio ai danni dei presunti aggressori di Niccolò Bettarini“.

Fonti della procura smentiscono che il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura abbia tirato “un cartone” a uno dei suoi aggressori in risposta alle provocazioni verbali e fisiche da lui ricevute, cosa che sembra il ragazzo abbia raccontato al telefono con un suo amico.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - La vicenda è scandalosa. Non si può aggredire un ragazzo in quel modo, non ci si deve permettere di andare in giro con un coltello e non si dovrebbe neanche pensare di accoltellare qualcuno!!! Poi questa telefonata di Nicolò mi ricorda molto l'atteggiamento tenuto da Stefano Bettarini al GF VIP durante la conversazione che ha portato all'esclusione del pugile Clemente Russo, evidentemente è un vizio di famiglia raccontare storie semi-inventate ed ingigantite con gli amici.

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