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Monica Lewinsky a 20 anni dal Sexgate: “Se vedessi Hillary Clinton mi scuserei di nuovo”

Alla vigilia del lancio della docu-serie “The Clinton Affair”, Monica Lewinsky è tornata a parlare dello scandalo sexgate. Sul punto ha ammesso che sarebbe nuovamente pronta a chiedere scusa a Hillary Clinton.

Gossip
Pubblicato il 15 novembre 2018, alle ore 11:15

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Monica Lewinsky a 20 anni dal Sexgate: “Se vedessi Hillary Clinton mi scuserei di nuovo”

Chiunque lo ricorderà per essere stato lo scandalo sessuale più importante degli anni ’90. Scoppiato nel 1998, il sexgate ebbe notevole rilevanza mediatica, in quanto vide come protagonista Bill Clinton, l’allora presidente degli Stati Uniti d’America. E fu proprio la sua relazione extraconiugale con Monica Lewinsky, una stagista della Casa Bianca, a diventare una delle prove per avvalorare delle precedenti accuse di molestie sessuale a carico del presidente.

La storia ci racconta che quest’ultimo venne sottoposto alla procedura di impeachment per falsa testimonianza, ma nonostante le prove, venne scagionato e riuscì a concludere il suo secondo mandato. Monica Lewinsky ha invece cercato di rifarsi una vita lontano dai riflettori. Dopo essersi trasferita a Londra, è diventata una psicologa oltre che un’attivista impegnata nella lotta contro il cyberbullismo.

Oggi, a distanza di 20 anni da quei fatti che tennero il mondo con il fiato sospeso, Monica Lewinsky è tornata a ricordarli in occasione di un nuovo documentario intitolato “The Clinton Affair”. La docu-serie di sei ore, andrà in onda negli Stati Uniti il prossimo 18 novembre, ponendosi come obiettivo quello di ripercorre le fasi salienti di un’inchiesta che ancora oggi fa discutere.

Rinvigorita dall’ondata di denunce promosse dal movimento #Metoo, l’ex stagista della casa Bianca ha dovuto riconoscere che girare quel documentario non è stato facile. “Ma per andare avanti, a volte, scavare nel passato è l’unico modo per guarire“, ha aggiunto la Lewinsky. A sua detta la testimonianza su quegli incontri avuti nello studio ovale può tramutarsi in un insegnamento. La sua intenzione è chiara: evitare che anche altre donne debbano rivivere il suo stesso destino.

Alla luce di questi fatti, la 45enne psicologa originaria di San Francisco aggiunge altresì di essere pronta a chiedere scusa a Hillary Clinton, moglie dell’allora presidente degli Stati Uniti. “Se dovessi incontrare Hillary Clinton oggi, so che cercherei di trovare tutta la forza necessaria per ammettere di nuovo – sinceramente – quanto mi dispiaccia“. Su Bill Clinton si ritiene invece dispiaciuta per il suo comportamento tenuto in piena epoca post-Weinstein. Qualche mese fa, l’ex presidente democratico rilasciò una dichiarazione in cui riconosceva di non sentire il bisogno di scusarsi personalmente con la Lewinsky. Dal suo punto di vista, le scuse chieste all’epoca in forma pubblica continuano ad essere più che sufficienti. Monica Lewinsky non è propriamente d’accordo con questa posizione, e riconosce che quelle scuse lo renderebbero “un uomo migliore, e noi, a sua volta, una società migliore“.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Difficile da credere, eppure sono passati 20 anni da quei fatti. Allora non si parlava di altro, di quei rapporti orali, delle infedeltà del presidente, dell’impeachment, dello scandalo, dei facili costumi della Lewinsky. In effetti quella ragazza dall’aspetto burroso continua a dividere ancora oggi: era una vittima oppure una spietata opportunista?

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