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Massimo Giletti ricorda commosso l’amico Fabrizio Frizzi: "Un uomo perbene, ha pagato per la sua bontà”

Massimo Giletti, grande amico di Fabrizio Frizzi, ha ricordato, vinto da evidente commozione, il conduttore, la sua umanità, la sua gentilezza: un vero Signore diametralmente opposto ai personaggi che usualmente popolano il mondo dello spettacolo.

Gossip
Pubblicato il 26 marzo 2018, alle ore 17:22

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Massimo Giletti ricorda commosso l’amico Fabrizio Frizzi: "Un uomo perbene, ha pagato per la sua bontà”

Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi era stato colpito da una ischemia durante la registrazione di una puntata del programma L’Eredità: dopo il ricovero al Policlinico Umberto I di Roma il conduttore era tornato in tv a dicembre. Questa notte un emorragia cerebrale l’ha strappato alla vita, la televisione per la sua scomparsa si è fermata, molti programmi previsti dal palinsesto sono stati sospesi

Massimo Giletti, amico di Fabrizio Frizzi, ha rilasciato il suo personale ricordo del conduttore scomparso questa notte: avevano lavorato insieme sia per gli speciali di Telethon, sia per lo show Ciak si canta, la loro vicinanza nella vita reale era autentica.

Questa mattina sono stato a dargli l’ultimo saluto alla camera ardente. È andato avanti a lavorare senza far pesare a nessuno il dolore profondo di sapere che la vita per lui era un arco molto più breve di quello che tutti noi potessimo immaginare”, ha detto commosso Giletti aggiungendo che era veramente una persona perbene, solitamente la tv proietta delle immagini e la gente si chiede se il personaggio, nella vita privata, corrisponda a ciò che illustra sullo schermo: sostiene che lui era così, uno dei pochi veramente autentici, era quello che appariva, con la sua ingenuità, la sua fanciullezza, la sua serietà e la sua professionalità.

Nel 1996 Massimo condusse Telethon per la prima volta, era un esordio basilare per lui, giovanissimo, Fabrizio era già un conduttore affermato: ricorda che, durante la fotografia di rito per la stampa, dove nani e ballerine della tv sgomitavano per mettersi in evidenza, lui si mise dietro. Fabrizio era così, una persona perbene, cosa rara nel mondo dello spettacolo.

Giletti afferma che, per questa sua umanità, Frizzi abbia pagato un prezzo, la gente, comunque, lo ha sempre amato. Il conduttore era a conoscenza della malattia del collega, si sentivano quotidianamente: “Ci siamo sentiti anche pochi giorni fa, ci sentivamo sempre, soprattutto in questo periodo.”

Nel suo monologo di apertura nella prima puntata stagionale de Non è l’Arena su La7, quando ha raccontato che il direttore generale gli aveva fatto comprendere che non vi era più spazio per lui in RAI, Giletti ha citato solo due persone, Lamberto Sposini e Fabrizio Frizzi, e non erano due nomi a caso, Massimo sapeva la verità, Fabrizio non sarebbe arrivato a quest’estate. “In quel monologo c’era lui che mi scrisse proprio quella mattina un messaggio, che ogni tanto andavo a rivedermi e lo farò anche oggi, perché era di una dolcezza infinita“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Fabrizio Frizzi è parte della mia infanzia, con autentico dispiacere questa mattina ho appreso la notizia della sua morte: ho sempre apprezzato la sua gentilezza, i suoi modi pacati e composti, da vero signore, quel suo incedere senza sbraitare, senza prevaricare il prossimo, il collega a fianco. Una persona rara nel mondo dello spettacolo.

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