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Lory Del Santo al GFVIP, il commento dello psichiatra Raffaele Morelli: "Chi vive un lutto ha bisogno di 1 o 2 persone"

Il celebre psichiatra Raffaele Morelli ha detto la sua sulla decisione di Lory Del Santo di entrare nella casa del "Grande Fratello Vip" ad un mese dal suicidio del figlio: ecco le sue parole.

Gossip
Pubblicato il 2 ottobre 2018, alle ore 16:15

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La decisione di Lory Del Santo di entrare nella casa del “Grande Fratello Vip” a distanza di un mese circa dalla morte suicida del figlio 19enne Loren sta facendo molto discutere, tanto da coinvolgere sempre più talk show e programmi di approfondimento che schierano opinionisti ed esperti sui rischi che una tale decisione potrebbe avere per la stessa showgirl.

Anche il tema della morte è entrato prepotentemente nella casa del reality show più amato e seguito dal pubblico televisivo italiano, che quest’anno si è messo a confronto con il dramma vissuto dalla celebre attrice italiana, ma che è poi quello condiviso da tante persone che hanno vissuto un lutto o che stanno vivendo al fianco di una persona malata. 

Le parole di Raffaele Morelli

Dopo aver sentito le motivazioni e le parole della Del Santo riguardo la sua decisione di concludere la sua fase di isolamento per aggrapparsi alla vita rese sia a “Verissimo” sia in una fase di pregioco al “Grande Fratello Vip”, sono tante le persone che hanno cambiato idea sull’oppportunità o meno di Lory al reality.

Tra i tanti che hanno fatto marcia indietro c’è anche Alfonso Signorini, che da grande scettico ha dichiarato nel corso dell’ultima puntata del reality il suo cambio di opinione, sostenendo oggi più che mai il nuovo inizio della showgirl. Di parere diverso è invece un illustre psichiatra, il prof. Raffaele Morelli, che spesso è ospite in trasmissioni televisive. 

Intervistato da “RTL 102.5” ha decisapemente negato che questa esperienza possa avere alcunché di terapeutico per la Del Santo, spiegando che: “Quando arrivano i dolori della vita la nostra interiorità è come una casa: dentro di me, nel profondo, lascerei le porte e le finestre sempre aperte? ” – per poi proseguire dicendo: “Il parere degli altri non mitiga i nostri dolori“.

Non ci sono dubbi sul fatto che per Morelli la strada intrapresa dalla Del Santo non è quella giusta per rielaborare la perdita del terzo figlio. “Quando succede un dolore così grande come la morte di un figlio e quando la morte è acuta, com’è successo ad esempio per le vittime del ponte di Genova, succede che noi moriamo con le persone che muoiono, moriamo per davvero“.

Momenti di grande dolore, di dramma puro, che ci rendono più fragili, più deobli e più esposti ed è per questo che lo psicologo dichiara: “in quel momento abbiamo bisogno di una o due persone“. L’esposizione ed il giudizio degli altri insomma non fanno bene al nostro cervello: “Se noi ci sottoponiamo al parere degli altri” dice Morelli – “diventiamo sempre più esterni. E nell’esterno il cervello non ha le sostanze per aiutarci“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Ognuno è se stesso e non credo che sia una formula adattabile a tutto quella della rielaborazione del lutto solo attraverso la solitudine ed il ritiro dalla società. Penso che Lory del Santo ci abbia riflettuto bene, e credo fermamente che in questo momento per lei è sicuramente un aiuto stare in quella casa ed avere anche delle interazioni forzate con gli altri, perché quello è il suo grido silenzioso e l'attaccamento nei confronti della vita, a cui si sta aggrappando ora più che mai per non cadere nel baratro della depressione.

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