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Gigi D’Alessio: il figlio Claudio processato per lesioni e violenza privata alla colf

Il primogenito del cantautore Gigi D'Alessio, sarà processato dopo la denuncia della domestica per presunta aggressione, risalente al Luglio 2014. Il processo inizierà il 7 Novembre.

Gossip
Pubblicato il 12 aprile 2018, alle ore 16:46

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Gigi D’Alessio: il figlio Claudio processato per lesioni e violenza privata alla colf

Claudio D’Alessio, 30 anni, figlio del cantautore napoletano Gigi, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni e violenza privata. Il procedimento è avvenuto dopo la denuncia della ex colf, per fatti risalenti al 5 Luglio 2014. Il processo avrà inizio nel Novembre 2018.

La presunta aggressione è stata denunciata dalla ex colf Halyna Lewkoda, 40anni, i fatti sarebbero avvenuti il 5 Luglio 2014 nell’appartamento di D’Alessio junior, al quartiere Parioli di Roma. Secondo il racconto, la domestica sarebbe stata picchiata e poi cacciata di casa da Claudio. La denuncia venne effettuata il 9 Luglio, pochi giorni dopo il “presunto fatto”, al commissariato di Fondi (Latina).

La colf Halyna, assistita dal legale Francesco di Ciollo, avrebbe raccontato di aver subito forme di maltrattamenti e di essere costretta a lavorare in uno stato di semi schiavitù. Accuse gravi che hanno richiesto l’avvio di un processo. Un’altra tegola sulla famiglia D’Alessio, che nelle scorse settimane è stata al centro del “gossip” per le accuse della figlia di Gigi nei confronti di Anna Tatangelo.

Le accuse della colf: “15 ore al giorno al limite della schiavitù”

Stando al racconto di Halyna Levkova, la sera del 5 Luglio, Claudio era in compagna dell’ex fidanzata Nicole Minetti. I due ritornati a casa tardi, iniziarono a discutere ed alzare i toni. La furiosa lite svegliò Halyna che dormiva nella sua stanza in soffitta, senza porta. La donna avrebbe cos’ chiesto al figlio di D’Alessio di abbassare i toni, perchè non riusciva a dormire. A quel punto, il 30enne avrebbe risposto in modo brusco: “È casa mia, faccio quello che mi pare“. La donna di fronte a tale reazione avrebbe così comunicato il suo “licenziamento”, ma prima chiedeva che gli fosse pagato quanto gli spettava. 

Come riporta Il Tempo, Halyna avrebbe detto: “Non ce la facevo più a essere sfruttata e maltrattata“, in quanto lavorava in nero circa 15 ore al giorno , inoltre in “in condizioni inumane, al limite della schiavitù“. Secondo il racconto della donna, dopo l’avviso di licenziamento, Claudio D’Alessio si sarebbe recato in soffitta, dove era situata la camera della colf, e mentre scaraventava i vestiti per terra, le avrebbe detto urlando: “Io non ti do niente,  non ho soldi. Vai via subito da questa casa“. Dopo l’avrebbe spinta contro la parete e minacciata con una sedia, fino a cacciarla di casa. Claudi D’Alessio, ha invece dichiarato che le sue azioni sono state per leggitima difesa, visto che la donna minacciava di scagliare contro di lui e la Minetti una sedia. 

Dalla casa, Halyna Levkowa, si è poi recata in ospedale, dove è stata visitata. I medici le diagnosticarono: lesioni, ematomi, stati d’ansia e cervicalgia. Claudio D’Alessio, ascoltata anche la versione di Nicole Minetti, è stato rinviato a giudizio. La colf, ha vinto il ricorso effettuato al Tribunale del Lavoro: il figlio di Gigi D’Alessio, deve versare 10mila euro alla donna, somma che ancora non è stato ricevuta.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Gravi le accuse rivolte al figlio del cantautore napoletano Gigi D'Alessio. Il processo inizierà a Novembre, in quella data verranno valutate tutte le testimonianze e i fatti, anche il certificato lasciato alla donna dall'Ospedale subito dopo essere andata via da casa di Claudio D'Alessio. E' giusto che si faccia luce su quanto accaduto, e che si individui chi mente e chi deve pagare.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

12 aprile 2018 - 17:11:50

CSR....ComeStiamoRovinati

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