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Eva Henger e la macchina della verità, l’ingegnere che l’ha sottoposta: "Ha detto la verità, non poteva eluderla"

E' stato l’ingegner Ezio Denti a sottoporre Eva Henger alla prova della macchina della verità durante Domenica Live: ha rilasciato alcune considerazioni in merito al funzionamento e alla sua attendibilità.

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Pubblicato il 1 marzo 2018, alle ore 19:10

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Eva Henger e la macchina della verità, l’ingegnere che l’ha sottoposta: "Ha detto la verità, non poteva eluderla"

A “Domenica Live” Eva Henger è arrivata a sottoporsi alla macchina della verità per confermare le sue dichiarazioni in merito all‘uso di marijuana da parte di Francesco Monte nei giorni precedenti lo sbarco a Cayos Cochinos. La macchina della verità ha sancito che le risposte della ex pornostar erano vere e e che non è stata registrata alcuna esitazione. 

L’ingegner Ezio Denti, che ha sottoposto la ex naufraga alla macchina della verità, è intervenuto ai microfoni del programma Legge o Giustizia su radio Cusano Campus per spiegare il funzionamento del poligrafo: “La Henger non conosceva le domande. Impossibile eludere la macchina della verità. La macchina riconosce quelli che sono i cambiamenti fisiologici del corpo umano. I sensori riconoscono il ritmo cardiaco, il ritmo respiratorio, il sudore e il flusso del sangue.” L’ingegnere sostiene che in tale modo si riconosce lo stato emotivo della persona e che, l’unico modo per eludere la macchina, è prendere dei tranquillanti, anche se anche con tale artifizio il risultato non è sempre certo.

“Sarebbe strano che un soggetto non riveli emozioni. Il dispositivo prevede anche il fatto che un soggetto sia consapevole di mentire. Un’affermazione, sebbene oggettivamente falsa, se è ritenuta vera dal soggetto può non dare cambiamenti fisiologici”.

Denti ha affermato che la sua affidabilità arriva al 93% ma l’utilizzo della macchina in Italia non è legale mentre lo è in America, nel nostro paese non ha alcuna valenza. Secondo l’ingegnere sfuggire al giudizio del poligrafo, senza l’ausilio di tranquillanti, è decisamente complesso e che solo una persona della CIA, almeno secondo le cronache, è riuscita ad eludere la macchina della verità. “Eva Henger non conosceva le domande. Sono state preparate nell’immediatezza alla mia presenza” ha chiosato.

La macchina della verità è un insieme di strumenti di misurazione collegati ad aghi scriventi capaci di rilevare dati fisiologici per poi trascriverli su carta sotto forma di tracciati paralleli. I dati sono indicatori dello stato di ansia sono la respirazione toracica e addominale, la sudorazione, l’attività cardiovascolare. La macchina della verità non può individuare con certezza chi mente, può solo intercettare le reazioni emotive, per tale motivo è ritenuta inaffidabile, solo in alcuni Paesi, come Usa e Israele, la polizia lo utilizza.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - La macchina della verità è stato una splendido escamotage televisivo per incrementare l'interesse sulla vicenda e probabilmente per confermare la verità di Eva Henger. La sua attendibilità come sappiamo non è certa, il poligrafo è considerato da alcuni esperti una pseudoscienza e vi è una probabilità di poco superiore al caso di individuare una bugia.

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