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Daisy Osakue furibonda risponde alle minacce di morte ricevute: "Pazzesco, dovevo stare zitta e incassare il colpo?"

La campionessa ha deciso di rispondere su Facebook alle numerose minacce che le sono state rivolte: alcuni utenti non hanno perdonato le sue dichiarazioni.

Gossip
Pubblicato il 6 agosto 2018, alle ore 18:47

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Daisy Osakue furibonda risponde alle minacce di morte ricevute: "Pazzesco, dovevo stare zitta e incassare il colpo?"

Daisy Osakue ha rilasciato via social un duro sfogo contro gli hater che la perseguitano. Su Facebook ha denunciato senza timore le minacce ricevute: “Mi sono stufata delle minacce di morte a me e alla mia famiglia, semplicemente perché ho fatto notare che dei cretini mi hanno lesionato la cornea”.

La discobola ha voluto sottolineare un particolare decisivo: “Ma state scherzando? Ancora continuate a fare commenti del cavolo sul ‘ha chiamato il popolo italiano razzista’. Si dimenticano tutti un’altra volta che italiana lo sono anche io. Secondo queste persone sarei dovuta stare zitta e incassare il colpo di un gruppo di cretini senza dire nulla? Vi rendete conto di quanto assurda è questa storia?”.

Gli attacchi verbali sono stati violenti, duri: “Andrebbe squalificata“, “ti auguro una vita di stenti” fra le frasi incriminate. Le critiche non hanno risparmiato neppure la sua famiglia, in particolare il padre, che in passato ha avuto problemi con la giustizia –  delinqueva all’interno di un clan nigeriano, dedito allo spaccio di droga e alle rapine – . 

Occorre ricordare che l’aggressione all’atleta, cittadina italiana con origini nigeriane, inizialmente classificata come un clamoroso caso di razzismo, si è rivelata essere uno stupido gioco di tre ragazzi che, per passare il tempo, lanciavano uova contro passanti. Molti internauti non hanno perdonato Daisy per le primissime dichiarazioni rilasciate dopo l’aggressione, la presa di posizione certa che si trattasse di un episodio a sfondo xenofobo. Negli ultimi giorni è giunta l’ufficialità della sua partecipazione agli Europei in programma a Berlino e e Daisy si dice strafelice, l’incubo è finito e gli aggressori sono stati presi. 

La banda dell’uovo ha sollevato un polverone mediatico senza precedenti ed, ad alimentare il fuoco della polemica, alcune testate continuano ad affermare che il suddetto caso sia stato di matrice razziale. L’Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, ha titolato a tutta pagina “Vergogniamoci” e nell’editoriale il direttore Marco Tarquinio ha messo nuovamente in guardia contro un clima in cui si mette in questione l’umanità e l’uguaglianza degli esseri umani. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Daisy ha fatto un errore, non doveva immediatamente affermare che si trattava di un caso di razzismo, in paese si sapeva che qualche deficiente si divertiva lanciando uova contro i passanti. Le minacce di morte rivolteli sono assurde e ingiustificabili, come sempre sui social si tende ad aggredire e non a cercare di costruire un dialogo.

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