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Confessione di Iva Zanicchi: “Sono pentita di aver fatto politica”

Iva Zanicchi, intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma “I lunatici”, ha ammesso di essersi pentita di aver fatto politica. Allo stesso tempo ha anche svelato cosa l’avesse spinta a fare quella scelta.

Gossip
Pubblicato il 6 novembre 2018, alle ore 16:21

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Confessione di Iva Zanicchi: “Sono pentita di aver fatto politica”

Mi sono pentita di aver fatto politica e non lo rifarei, anche se ci ho creduto, ho dato l’anima, l’ho fatto con passione e impegno ma non mi hanno presa sul serio”. È questa la triste ammissione di Iva Zanicchi, rilasciata ai microfoni de “I lunatici“, format di culto di Rai Radio2.

L’Aquila di Ligonchio non ha quindi nascosto la delusione per la lunga parentesi in campo politico. Evidentemente la sua precedente esperienza nel mondo della musica non le ha permesso di essere presa sul serio. Come da lei ribadito, “è difficile essere credibili quando si viene dal mondo dello spettacolo”.

Ma la sua voglia di fare politica non è stato solo un capriccio, ma un modo per vendicare il padre. Lui era l’unico socialdemocratico in un paese spaccato tra gli elettori della DC e del PCI. I primi erano per lo più donne e malati, quelli ai quali i preti dicevano che la Democrazia Cristiana rappresentasse l’unica opportunità per evitare l’Inferno. Chi invece non stava ad ascoltare queste dicerie, votava per il Partito Comunista.

Quando chiesero al padre di candidarsi, poco prima delle elezioni si rivolse ad amici e parenti nella speranza di ottenere il loro voto. Secondo le sue stime, avrebbe potuto raccogliere una quindicina di preferenze. Le elezioni gli consegnarono invece un triste verdetto: un unico voto. Infuriato tornò a casa, deciso a regolare i conti con la moglie. “Prese per il collo mia madre e le disse ‘brutta bestia, nemmeno tu mi hai votato’. Lei gli rispose ‘e ti credo, non vado all’Inferno per te”, racconta la Zanicchi.

Per il futuro, l’ex europarlamentare nutre la speranza di poter tornare a Sanremo, non come ospite, ma come cantante in corsa per la vittoria. Al momento non è stata contattata da nessuno, ma il desiderio di esibirsi sul palco dell’Ariston è molto forte. Per sua stessa ammissione, Luis Enriquez Bacalov le ha lasciato un brano emozionante, che merita di essere cantato. La canzone scritta dal pianista, morto lo scorso anno e vincitore di un premio Oscar per le musiche del film “Il postino”, potrebbe arrivare ad essere il modo migliore per omaggiare i 50 anni della vittoria di “Zingara” al Festival di Sanremo del 1969.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In effetti nella sua esperienza politica, Iva Zanicchi non è mai stata presa molto sul serio. Un po’ come da lei affermato, una volta che nasci cantante, in un paese come l’Italia, non puoi convertirti al ruolo di politico. A rimetterci è sicuramente la credibilità di una persona che ha dato tanto alla musica italiana. A quel punto meglio lasciare perdere, sperando invece in un grande ritorno da cantante.

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