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"Venerdì 13 Enigmi Assassini", puzzle game con l’inquietante Jason a ghermire più vittime possibili

Da qualche giorno, su Android e iOS, è sbarcato un videogame freemium ispirato alla saga di Venerdì 13, " Venerdì 13 Enigmi Assassini", in cui il compito sarà di centrare il percorso giusto per freddare quante più vittime possibili, onde salire di livello.

Games
Pubblicato il 17 aprile 2018, alle ore 19:09

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"Venerdì 13 Enigmi Assassini", puzzle game con l’inquietante Jason a ghermire più vittime possibili

Venerdì 13” è una nota saga cinematografica horror che, nel corso del tempo, grazie al suo successo, si è dipanata attraverso 12 episodi, 1 reboot, 1 remake, ed 1 crossover (con la “cugina” Nightmare). I giochi che ad essa si sono ispirati sono davvero tanti ed a questi, di recente, si è aggiunto anche “Venerdì 13: Enigmi Assassini” (su iOS “Friday the 13th: Killer Puzzle”), realizzato da Blue Wizard Digital LP e disponibile gratuitamente (modalità freemium con banner pubblicitari) per le principali piattaforme mobili.

Il gioco “Venerdì 13: Enigmi Assassini”, ispirato alle atmosfere di Slayaway Camp (stessa gaming house, ma con pagamento una tantum di 3.29 euro), è un puzzle game in cui ci si dovrà calare nei panni di Jason Voorhees, il protagonista appunto di Venerdì 13, col compito – ovviamente non umanitario – di ammazzare quanti più malcapitati possibile, al riparo da guardie e trappole varie, per un percorso che si esplica attraverso 7 ambientazioni differenti.

Il primo step consisterà nello scegliere il tipo di Jason da cui farsi impersonale: no, problem! All’inizio, infatti, si partirà con l’assassino in foggia standard e, man mano che si andrà avanti (o, volendo, anticipando il tutto con un acquisti in-app), se ne sbloccheranno varie emanazioni, da quella in versione zombie, a quella ischeletrita dalla permanenza sul fondo di un lago, senza trascurare anche le versioni cyborg, retro, medieval, e uomo delle caverne del medesimo.

Insomma, ampie possibilità di personalizzazione, sia estetiche che di “accessori”. Espletato questo primo passaggio, in seguito, viene richiesto di scegliere tra la versione più “cruda” del gioco, e quella meno cruenta, più ripulita. 

Si comincia, come da tradizione, dal campeggio di Crystal Lake, e ci si sposta in città, a Manhattan, senza trascurare le già di per sé claustrofobiche prigioni di massima sicurezza, e le apparentemente amene stazioni di turismo sciistico. Ogni livello è realizzato in visuale isometrica, condito con effetti sonori inquietanti, sangue che gronda dal capo mozzato della mamma di Jason, e l’effetto riavvolgimento del nastro che permette di tornare sui propri passi per re-impostare al meglio il percorso che dovrà culminare con l’avvicinamento della vittima a scopo uccisione.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho testato questo gioco, lo ammetto, un po' sgomento perchè, anche nella versione light, non è proprio il massimo della tranquillità: la missione resta sempre quella di uccidere le persone, con spade, coltelli, a mani nude, con colpi di lotta libera etc. I controller, via swype, non sono tarati proprio benissimo e, prima di azzeccare la giusta traiettoria, occorrono diversi tentativi: il problema è che, quando ci prendi gusto, non ti fermi mai. Considerando l'educatività del tutto, insomma, la cosa inquieta un po'.

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