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Twitch: il sito di game streaming è stato bloccato in Cina

Il portale di streaming live dedicato ai videogiochi, Twitch, è stato bloccato definitivamente in Cina. Il governo non ha dato alcuna spiegazione a riguardo.

Games
Pubblicato il 22 settembre 2018, alle ore 12:17

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Twitch: il sito di game streaming è stato bloccato in Cina

Dopo un mese sorprendentemente positivo nel territorio, le autorità cinesi hanno ora bloccato l’accesso a Twitch, il gigantesco sito di livestream di Amazon, a livello nazionale. Come riportato da Abacus e PC Gamer, la rete ha raggiunto nuovi massimi in Cina (diventando una delle app più scaricate su iOS App Store), mentre le persone si affollavano per guardare gli eventi esports del 2018 Asian Games online.

La reazione del governo cinese è stata un blocco a livello nazionale di tutte le funzioni di Twitch, e la rimozione della sua app dall’Apple Store cinese. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale. Il governo cinese è ben noto per i suoi tentativi di controllare il flusso di informazioni (YouTube è stato a lungo bloccato proprio in Cina).

Twitch aveva operato in sicurezza nel paese per un po’ di tempo, offrendo un’interfaccia utente cinese completamente localizzata, e questo blocco sembra essere arrivato senza preavviso. Anche le teorie cinesi sull’arresto sono varie, con Abacus che cita i timori di una repressione generale sui media legati ai giochi.

Twitch bloccato in Cina: e ora?

Il fatto che il governo cinese sia disposto a distruggere sommariamente un’importante rete aziendale di provenienza Amazon è preoccupante. La Cina è un mercato enorme e in continua crescita per i giochi, e Steam ha visto un costante flusso di studi cinesi utilizzarlo come un launchpad internazionale.

Le funzionalità della community di Steam sono già bloccate in Cina: le dita incrociate sono tutto ciò in cui si può sperare per ora. Ad ogni modo, questo è un forte promemoria del fatto che nei videogiochi c’è molto di più che l’influenza dei Paesi europei: il mercato cinese è, generalmente, uno degli obiettivi delle multinazionali. Non a caso molte società, come ad esempio alcuni produttori di smartphone, hanno lanciato dei modelli specifici per il mercato cinese.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Tutto questo accanimento della Cina proprio non lo capisco. Bloccare i vari siti per limitare al massimo le informazioni che trapelano dal resto del mondo. Sembra davvero di tornare nel Medioevo, molto probabilmente ai tempi della ghigliottina, della censura, e simili. Eppure la Cina, dall'esterno, sembra un paese molto sviluppato.

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