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"State of Mind": Daedalic ci porta nel futuro, nel 2048

Da "Blade Runner" a "Minority Report" sono tanti i film che hanno cercato di mostrarci la realtà del futuro. Daedalic, esperto studio di successo in avventure grafiche, ci accompagna con "State of Mind" nella Berlino del 2048.

Games
Pubblicato il 7 settembre 2018, alle ore 20:03

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"State of Mind": Daedalic ci porta nel futuro, nel 2048

Da “Blade Runner” a “Minority Report”, ai tanti titoli apocalittici, sono innumerevoli le pellicole cinematografiche che hanno cercato di mostrarci la realtà del futuro, secondo le visioni degli scienziati e dei più audaci pensatori di fantascienza. Daedalic Entertainment, studio esperto in avventure grafiche, ci accompagna con “State of Mind” nella Berlino del 2048. Il gioco è disponibile per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

Il personaggio principale del gioco è Richard Nolan, un uomo che si trova in un mondo virtuale con la propria mente e con un proprio corpo codificato in linguaggio binario: anche le trasposizioni televisive e del cinema di questa annata ci hanno offerto molto di questo menu, che comprende il corpo da noi desiderato, nessuna malattia o disagio, ricordi negativi cancellati come da un disco rigido. La Berlino del futuro, secondo il pensiero dei creatori di “State of Mind”, sarà luminosa, ricca e virtualizzata, come il resto del mondo.

I personaggi che si incontreranno nel corso del tempo forniranno tutti tanti stimoli di dialogo e di interazione e nessuno annoierà, come del resto non ci si potrà stancarsi nel corso delle dieci ore e più che servono per concludere il gioco, perché gli stimoli della storia sono sempre molto validi e tengono sul pezzo.

La grafica e lo stile che Daedalic mette in ogni suo gioco è assolutamente inconfondibile e in ognuno di loro trova la perfetta conformazione a seconda della storia proposta, così come lo sono le vie di Berlino tra chiaro e scuro, i personaggi volutamente squadrati ed il continuo gioco di luci ed ombre che rispecchia il futuro contraddittorio che si potrebbe incontrare tra qualche decina d’anni.

Dove tutto riesce straordinario, lo stile di gioco risulta un po’ statico, fermo e bloccato: detto che la formula dell’avventura grafica funziona sempre bene, e lo confermano i tanti pareri positivi dei giocatori, qui c’è un po’ poca mobilità del personaggio principale e della fluidità di alcuni scenari in quanto ad effetto di ogni singola decisione presa. L’avventura grafica è gradita da tutti quando lo storyboard ed il design sono eccezionali, ed anche qui lo sono, ma manca qualche possibilità di scelta in più.

Per appianare questi difetti, “State of Mind” propone una storia lunga, credibile, e che, nonostante la suddetta staticità, trova molte branche di soluzioni diverse, comprendendo anche tre finali tutti dissimili l’uno dall’altro, fatto che, saputo in anticipo, renderà ancora stimolante tornare a giocare a “State of Mind”.

In quanto a mera tecnica del prodotto, le texture grafiche sono buone ma non utilizzano i massimi standard, mentre l’audio e (soprattutto) il doppiaggio, sono ottimi nell’esecuzione e nell’interpretazione, con tanto di sottotitoli in italiano, come la convincente colonna sonora che si trova lungo tutto “State of Mind”.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Anche stavolta Daedalic Entertainment fa centro con il suo "State of Mind", un'avventura grafica mai banale e con una storia che tiene incollati allo schermo, dalla quale non ci si vorrebbe mai "scollegare". Le possibilità di scelta a volte sono troppo bloccate, è vero, ma lo stile e il coinvolgimento che si prova nel personaggio passano sopra ogni genere di difetto, portando il giocatore fino alle fasi conclusive del gioco ed a tre finali diversi. Tecnicamente ben realizzato e con una storia di grande valore, "State of Mind" merita il voto di quattro stelle su cinque.

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