Iscriviti

Polymega, la consolle modulare universale per cartucce, cassette, e CD

Il crescente trend del retrogaming, imperniato su vari progetti software e hardware, ben presto potrebbe trovare la sua sintesi definitiva nella prima consolle modulare per i giochi e le piattaforme del passato, Polymega, in arrivo nei primi mesi del 2019.

Games
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 19:53

Mi piace
8
1
Polymega, la consolle modulare universale per cartucce, cassette, e CD

Sempre più appassionati di gaming guardano al passato, all’epoca d’oro dei videogame in pixel art a 8 o 16 bit, con suoni ed esperienze da coin-op, e ricordano con nostalgia a quelle consolle che, come SEGA e NEO-GEO (sul punto di ritornare), ormai sono sparite da tempo dall’agone del gaming hardware. Tra non molto, gli appassionati del retrogaming potrebbero rievocare i bei vecchi tempi grazie alla consolle universale “Polymega”, che si profila come il Santo Graal del settore. 

Di consolle che permettono di giocare ai grandi ecosistemi ludici del passato, ve ne sono, e non poche, basti pensare alle creazioni di Nintendo (Nes Mini e Snes Mini) o Atari, ed a quelle ufficiose e ufficiali in ambito SEGA: il progetto della start-up Playmaji, nata un paio di anni fa in California dall’esperienza di Eric Christensen (ex Bluepoint Games) e Bryan Bernal (ex Insomniac Games), sostanziato nella consolle Polymega (ex Retroblox), è ben differente.

La consolle in questione, con un aspetto classico i cui richiami alle consolle del passato sono evidenti anche nella costruzione dei controller (anche wireless) previsti, è formata da un nucleo che, in sé, è capace di gestire i supporti ottici di memorizzazione (CD) utilizzati dalla piattaforma TurboGrafx (la consolle NEC a 8 bit prodotta tra l’89 e il ’94), o quelli in auge presso il SEGA Saturn o la Sony Playstation 1.

Volendo giocare ai titoli di altri terminali videoludici, è sufficiente aggiungervi dei moduli, chiamati “Element”, che ne estendono la compatibilità a 30 consolle complessive, tra le quali alcune Nintendo (NES, SNES), altre SEGA (Genesis, MegaDrive), senza trascurare NEO GEO e molte altre.

Grazie allo storage interno, non precisato, ed all’interfaccia software in dotazione, Polymega permette anche di proteggere da un usura eccessiva le proprie cassette o cartuccie originali, virtualizzandone una copia in una sorta di libreria digitale personale. Al momento, l’azienda ha comunicato l’avvio dei pre-ordini per la consolle Polymega, con le spedizioni calendarizzate nel primo semestre del 2019: i prezzi sono di 459.99 dollari per il pacchetto onnicomprensivo, o di 249.99 per quello base, con ogni modulo d’espansione venduto a parte a 59.99 dollari. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo dire che la consolle Polymega si è seriamente candidata a far parte del mio reparto d'intrattenimento: il progetto in questione mi piace non solo perché permette di giocare ai titoli del passato, ma anche perché consente di espandere l'esperienza videoludica potenzialmente all'infinito, con un approccio modulare che dipenderà solo dall'intenzione dell'azienda di portare avanti il progetto. Sarà da vedere come opererà il comparto software, e l'eventuale connessione con la Rete per il download di giochi indie liberamente disponibili: due elementi, questi, imprescindibili per il successo di una consolle che si rispetti.

Lascia un tuo commento
Commenti
Luigi Dambrosio
Luigi Dambrosio

12 settembre 2018 - 17:29:30

wooooooooooot,cose sta roba fighissima

0
Rispondi