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"Into the Breach": strategia pura distillata per i giocatori più incalliti

"Into the Breach" è un gioco strategico a turni caratterizzato da mappe molto piccole e semplici, divise in caselle, nelle quali vanno schierate le unità mech per dominare sull'avversario: ogni piccolo passo falso può costare molto caro.

Games
Pubblicato il 13 marzo 2018, alle ore 09:55

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"Into the Breach": strategia pura distillata per i giocatori più incalliti

Into the Breach” è probabilmente quel genere di prodotto nuovo che i giocatori più competenti ed incalliti di giochi di strategia stavano cercando, prendendo ad esempio giochi che hanno fatto la storia, come “Civilization“, “Sons of a Solar Empire” e la serie “Disciples“, dove le partite, specie nel titolo fantasy citato per ultimo, dovevano essere condotte con perfezione, senza errori, per vincere su avversari più forti e potenti.

“Into the Breach” è un gioco studiato con una semplicità che non pretende certo di sfondare dal punto di vista dei dati tecnici, ma ovviamente dalla parte dei contenuti: dalla parte grafica troviamo una schermata disegnata a scacchiera con elementi colorati e molto semplici, immediati da comprendere: meno facile è il cammino che si presenta di fronte al giocatore, irto di nemici e di ostacoli a volte insormontabili.

La scacchiera di “Into the Breach” è ìrta di pericoli ed ostacoli, e il piatto principale offertoci dall’intelligenza artificiale del gioco sono i Vek, insettoidi alieni che stanno per invadere e distruggere la Terra: l’unico modo per difenderla è mettere in campo delle squadre di robot mech per castigare questi grossi scarafaggi extraterrestri, con una strategia che deve essere ben delineata da parte del giocatore, sin dai primi turni delle partite.

La sfida tra i Vek ed i mech diventa diretta nei numerosi scontri che si riscontreranno sulla piccolissima mappa a vostra disposizione: vincendo, però, si recupererà solamente la barra della vita dei mech, mentre quella dell’energia no, e per farlo bisogna conquistare ogni parte di isola di ogni livello, ovvero ogni mappa in cui affronterete i vostri nemici dalle zampe multiple: per non farli zompettare più in giro per l’isola, il modo migliore è schierare una delle vostre unità meccaniche sui punti di comparsa (spawn) dei Vek, impedendone così il ritorno.

Più metterete al sicuro le singole regioni, più la vostra popolazione crescerà, come le vostre risorse e le capacità difensive, mentre quelle d’attacco dipenderanno dalla potenza di fuoco complessiva dei vostri mech. Ma “Into the Breach” è stato calcolato con perfezione in ogni dettaglio, con le mappe che cambiano aspetto in fretta, dominate dal fuoco prima e poi dal ghiaccio, stimolando il giocatore a cambiare strategia ed equipaggiamento ai propri esseri meccanici con rapidità, prima che sia troppo tardi: un turno o due persi in azioni inutili possono consentire al nemico di prendere vantaggio e pian piano di superarvi.

È stato dato spazio solamente alla presentazione del gioco in sé stesso perché, come già specificato, dal punto di vista tecnico“Into the Breach” nulla pretende e voi nulla dovete pretendere da lui. Grafica e audio sono semplici, come non esistono problemi tecnici, affinché tutto sia incentrato sull’attenzione verso il gioco, perché si può vincere con qualunque squadra di mech, con alcuni prima, con altri con qualche turno in più, ma pur sempre in una conduzione di gara perfetta: all’inizio il muro appare impossibile da scalare, poi conoscerete “Into the Breach”, verrete coinvolti dalla sfida e piano piano arriverete a vincere disinfestando le isole dagli orribili scarafaggi Vek.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - "Into the Breach" è un titolo centrato per un certo target di giocatori. Definire "indie" un gioco che anche oggi può funzionare ed avere criterio, è sbagliato. "Into the Breach" è quello che molti attendono, una nuova formula per la classica strategia a turni. E va detto che i programmatori del gioco sono stati perfetti, come perfetta è la strategia che dovrete avere per vincere le varie partite, perché l'avversario mostrerà poche volte il proprio lato debole. La sfida diventerà sempre più accattivante: più giocherete e più vi avvicinerete alle vittorie, quindi sarete sempre più stimolati a giocare: "Into the Breach" è una perfetta macchina da gioco che merita il massimo dei voti, cinque stelle di valutazione.

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