Iscriviti

"Illusion: A Tale of the Mind": novella grafica ambientata nella Parigi degli anni Venti

"Illusion: A Tale of the Mind" è una novella grafica firmata da Ravenscourt e Frima Studio che prova ad ambientare una storia nella Parigi dei teatri del cabaret e della bella vita transalpina nel corso degli anni Venti.

Games
Pubblicato il 26 giugno 2018, alle ore 14:46

Mi piace
10
0
"Illusion: A Tale of the Mind": novella grafica ambientata nella Parigi degli anni Venti

Illusion: A Tale of the Mind” è la nuova proposta di avventura grafica degli studi di programmazione Ravenscourt e Frima, due compagini che cercano di farsi spazio nell’ampio e vastissimo mondo di questo genere di videogiochi e ci provano con un gioco originale, pur sempre basato su puzzle dalla risoluzione classica e su schemi collaudati.

La parte più originale è sicuramente la storia e l’ambientazione: siamo nella Parigi degli anni Venti, nel pieno della bella vita della capitale francese, tra hotel di lusso e teatri di cabaret in ogni dunque, con famiglie di artisti e attori fantasiosi. Emma è infatti la giovane protagonista del gioco, una bambina che fa parte di una di queste compagnie.

Emma dovrà salvare il padre dai suoi rapitori, ma non dovrà farlo con armi o con la collaborazione di altri scagnozzi, ma proprio attraverso la mente di coloro che le hanno portato via il genitore. Il tema principale è quello che vede le ambientazioni cambiare molto rapidamente, pur essendo tutte molto particolari e ricche di luci ed ombre.

Attraverso ricordi frammentati e con la collaborazione di alcuni spiriti fantastici, come quello di un coniglio fantasma, la giovane ragazza vivrà momenti felici, illusioni in chiaroscuri, e vecchi momenti duri del passato, con alcuni passi che ricalcano la tortura della Prima Guerra Mondiale che ha ferito a morte l’Europa.

La grafica è fantasiosa, disegnata a mano tra gli sfondi ed i filmati, e con i modelli volutamente essenziali per dare a “Illusion: A Tale of the Mind” un tocco da cartone animato, tutto ben riuscito con luci e colori ben selezionati. L’audio è disponibile, per ora, in inglese, con sottotitoli in italiano per la versione del nostro Paese.

I puzzle grafici ed i rompicapo sono il punto essenziale di questo gioco: essi non sono banali e riguarderanno alcuni aspetti della vita della protagonista, altri invece saranno necessariamente legati all’ambiente in cui ci si trova, come da tradizione: senza innovazioni di specie, “Illusion: A Tale of the Mind” fa bene il suo lavoro.

La storia non è particolarmente lunga, ma il gioco garantisce longevità, grazie proprio ad un copione stimolante ed intrigante: probabilmente non ci rigiocherete subito, ma forse tra qualche mese vi verrà in mente di riprovarlo. Inoltre, il gioco è fluido e non presenta errori particolari, funzionando bene su tutte le piattaforme.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Tra le novelle grafiche dell'ultimo anno, "Illusion: A Tale of the Mind" forse non ha il comparto grafico ed il disegno migliore e più originale, ma sicuramente sa colpire con una storia molto particolare, che passa tra ricordi lampo, illusioni del passato, e spiriti fantastici. Come avventura grafica funziona bene, fluida nella grafica e semplice nella giocabilità, con dei puzzle vecchia maniera che stimoleranno il giocatore al massimo, coinvolgendolo appieno. La storia può piacere anche a chi non è solito giocare a questo tipo di giochi: queste avventure, d'altronde, funzionano da venticinque anni a questa parte, con alti e bassi, colpendo sempre nel segno. "Illusion: A Tale of the Mind" merita delle ottime quattro stelle su un voto massimo di cinque.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!