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"Gravel": la sfida dei fuoristrada coinvolgerà i videogiocatori

"Gravel" si presenta come uno di primi titoli definitivi del genere, ovvero delle corse dei fuoristrada: un titolo pronto a cercare di appassionare migliaia di videogiocatori in corse senza un attimo di respiro.

Games
Pubblicato il 1 marzo 2018, alle ore 14:35

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"Gravel": la sfida dei fuoristrada coinvolgerà i videogiocatori

Gravel” si presenta come un titolo che vuole sfondare in un campo dove non molti titoli si sono mai impegnati, o lo hanno fatto solamente in modo parziale, nel contesto dei videogiochi di corse più generici: quello delle sfide tra fuoristrada, dove potenti mezzi pesanti si incontrano per giungere primi al traguardo.

A differenza di altri titoli come quelli di corse di moto che Milestone, produttrice di questo gioco e di “MotoGP”, “Ride”, e “Monster Energy Supercross”, ha messo in campo, “Gravel” punta tutto stavolta su mezzi pesanti, talvolta goffi e sufficientemente agili, proprio per offrire al giocatore un punto di vista diverso sulle corse, sfruttando, come per il gioco di supercross, l’UnReal Engine 4, un motore grafico potente e dettagliato.

Nel titolo di “Gravel”, Milestone propone più momenti scenici ed esaltanti nel bel mezzo di foreste, fiumi, boschi e deserti, rientrando in contenuti più ordinari e formali quando si tratta di mettere sul campo i propri mezzi, come le corse singole e la Modalità Carriera, passando da prove di base su strada fino a giungere a scenari più suggestivi e selvaggi, dove bisogna attraversare vari checkpoint e posizionarsi tra i primi tre concorrenti per ottenere vantaggi e benefici nel corso della lunga sfida single player.

Il contesto grafico è ben gestito, ma sicuramente le complete potenzialità del nuovo motore grafico non sono state sfruttate al meglio dai programmatori: un lavoro più meticoloso avrebbe potuto portare a dettagli migliorabili. Per quanto riguarda i mezzi, c’è un’ampia varietà di scelta e di scenari dove sfidare i propri avversari.

La guida di questi mezzi richiede però molta esperienza ed abitudine da parte dei giocatori a questo genere di giochi di corsa, specialmente se si imposta la modalità simulazione: non c’è immediatezza nei comandi, ci vuole molto apprendimento per sfruttare al meglio le sgommate e le accelerazioni dopo le curve, quindi bisogna essere capaci di non spazientirsi e di apprendere passo dopo passo la familiarità con i controller.

L’impatto con “Gravel”,  complessivamente, è buono, anche perché ci sono molte possibilità di gioco, comprendenti anche il multiplayer, e ci sono tante sfide ma, visto che il titolo è stato rimandato di qualche mese, ci si aspettava sicuramente di più, anche perché una modalità arcade (più immediata) sarebbe stata necessaria: comunque, “Gravel” è un titolo ottimo e nuovo per il genere, tutto da scoprire.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - "Gravel" centra appieno l'obiettivo di raggiungere un pubblico che attendeva un titolo importante dedicato al mondo dei fuoristrada e su terreni impervi. Ci sono due punti in cui Milestone ed i suoi programmatori potevano fare di più: sulla grafica, con dettagli migliorabili e con certi rallentamenti fastidiosi, sintomo della nuova esperienza con l'UnReal Engine 4, mentre i comandi sono molto complessi e non danno immediatezza nella guida: inoltre, sarebbe stata gradita una modalità Arcade per giocatori che puntano sul divertimento senza vincoli. Ma il lavoro compiuto su "Gravel" è discreto, sia dal punto di vista delle modalità di gioco, sia per la varietà di scenari, mezzi, e sfide. "Gravel" poteva dare di più, ma merita comunque tre stelle su una scala massima di cinque di valutazione.

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