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"Dandara": classico platform con il mondo che ruota all’improvviso

"Dandara" riporta in auge i giochi a due dimensioni, i classici prima dell'anno 2000: il gioco si basa sulla leggenda di una protettrice degli schiavi brasiliani. Qui, però, a dominare la scena, c'è la gravità che cambia in continuazione.

Games
Pubblicato il 23 febbraio 2018, alle ore 00:28

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"Dandara": classico platform con il mondo che ruota all’improvviso

“Dandara” è un gioco uscito da pochi giorni, in questo mese di febbraio 2018, ma rimanda la mente a circa trenta – venti anni fa, quando i platform dominavano la scena del videogioco, con livelli da affrontare volte e più volte per fronteggiare la scarsa longevità dei titoli, ma che sapevano appassionare milioni di giocatori di tutto il mondo.

“Dandara” (distribuito per PC, Nintendo Switch, Xbox One, PlayStation 4, iOS, e Android) è stato creato da due giovani programmatori brasiliani che hanno riscoperto la pixel art e si sono ispirati ad una leggenda del loro Paese, che narra di una figura leggendaria, di nome appunto Dandara, che proteggeva e liberava gli schiavi dai loro padroni cruenti, facendo ricorso alle arti marziali del ballo della capoeira, lo stile di ballo-lotta originario dello stato di Bahia.

Ciò che caratterizza il mondo in cui Dandara si sposta, però, è il centro di gravità che cambia continuamente la propria posizione, e il personaggio si sposterà dall’alto verso il basso, da destra a sinistra e viceversa, modificando continuamente il proprio stile di movimento e di salto per sconfiggere gli avversari delle forze Eldariane, coloro che ostacoleranno la protagonista sul suo cammino.

La giocabilità è il punto di forza e al contempo di debolezza del gioco: questo lo caratterizza da tutti gli altri titoli del genere presenti sul mercato: al contempo, il giocatore dovrà apprendere con molta dimestichezza ed ore di gioco i vari movimenti da svolgere in base all’orientamento della gravità. Il gioco è presentato in un contesto grafico platform, semplice, colorato con moderazione, a tratti buio, senza troppe pretese, ma convincente nello stile dei videogames che furono.

Il gioco è abbastanza lungo per il genere platform ed è fondamentale giungere alle varie aree di salvataggio, delle tende, dove Dandara può confermare i propri progressi e ripartire con la salute – risorsa piuttosto limitata – ripristinata al massimo, in modo da fronteggiare al meglio i nemici che dispongono di molte armi per abbattere la giovane combattente brasiliana.

I boss, come da copione, costituiscono il piatto forte del gioco e sono parecchio ostici, soprattutto perché questi esseri mitologici sono in grado di mutare ancora di più lo scenario del livello: sarà necessario trovare la tecnica giusta per abbatterli ed avanzare al livello successivo. Il gameplay, dunque, è vario e divertente, e difficilmente annoierà i giocatori.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - "Dandara" è un platform molto avvincente. La gravità che muta continuamente è il punto che lo caratterizza, e il giocatore dovrà essere capace di muoversi al contrario, affrontando avversari ed ostacoli di ogni tipo, cercando anche il percorso giusto. Serviranno nervi saldi, rapidità ma anche molta testa per capire bene la situazione che si pone di fronte. "Dandara" supera il concetto di classico platform ed è stato ben elaborato: sicuramente, merita di essere provato fino in fondo. "Dandara" ottiene per me quattro stelle su un massimo di cinque stelle di valutazione.

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