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Assault on Freedom, gioco di guerra/strategia ambientato in Italia sulla linea Gustav

Tra i tanti giochi d'azione e di stretegia che attirano l'attenzione dei gamers mobili, da qualche tempo è disponibile anche un titolo freemium, "Assault on Freedom", con spiccati richiami storici al coinvolgimento dell'Italia nella seconda guerra mondiale.

Games
Pubblicato il 8 agosto 2018, alle ore 19:47

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Assault on Freedom, gioco di guerra/strategia ambientato in Italia sulla linea Gustav

Gran parte dei giochi di strategia, sia per consolle che per device mobili, sovente si perde nella pur doverosa ed accattivante azione del gameplay, trascurando la costruzione di una trama, o perdendo l’occasione per qualche utile divulgazione. Non così il videogameAssault on Freedom“, realizzato dai developer di Iride srl per dispositivi Android e iOS.

Assault on Freedom è un videogame di strategia proposto in forma freemium: in sostanza, non verrà chiesto nessun obolo al videogiocatore, essendo sponsorizzato da annunci pubblicitari, ma comprende degli acquisti in-app opzionali, con i quali progredire nelle dinamiche del titolo. Una volta installato, com’è routine per molti videogame mobili, per poterlo utilizzare, verranno richieste delle autorizzazioni, nella fattispecie limitate all’accesso verso i file, la rete Wi-Fi, e gli elementi multimediali (foto e video) presenti in locale. 

Avendo acconsentito a tale step, si verrà “catapultati” in uno scenario di guerra ambientato nel secondo conflitto mondiale, e localizzato a ridosso della linea difensiva Gustav, nei pressi dell’Abbazia di Montecassino: qui, nel mezzo del confronto tra le truppe dell’Asse, rappresentate da minacciosi omini di grigio vestiti con elmetto nero, e quelle alleate, si dovrà scegliere quale milizia per la libertà rappresentare, potendosi destreggiare tra polacchi, americani, inglesi (e succedanei, es. canadesi e indiani), ed autoctoni partigiani italiani. 

Ogni squadra, impegnata in missioni nel corso delle quali si potranno raccogliere delle monete (che, in caso di “magra”, andranno comprate), dovrà scegliersi un comandante, ed essere costituita da un medico, in grado di attivare ogni 20 secondi un team per le cure dei feriti, da un addetto al lanciafiamme, col quale incenerire eventuali “brutti incontri”, e da un partigiano in grado di velocizzare le azioni della squadra (conoscendo il territorio).

Da segnalare, nell’ambito del videogame “Assault on Freedom”, la presenza di una componente “gestionale”, che permette di potenziare le abilità offensive e difensive del proprio manipolo, o di dotarlo di nuove e più devastanti armi (bazooka, missili, e granate comprese), e l’attivazione di brevi reminder storici ad introdurre le varie missioni che, corredate di mappe militari con vista dall’alto, si andranno ad intraprendere. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Assault on Freedom, complessivamente, è un gioco molto divertente che tenderà a calamitare non poco le vostre attenzioni: questo al netto di alcuni difetti di non poco conto. La mappa storica si attiva solo a inizio missioni e dopo, essendo assente, rende difficole capire ove siano i nemici e le loro strutture da distruggere (insomma, si rischia di muoversi a vuoto). Inoltre, sugli effetti audio, si sarebbe potuto fare di più: dopo un tot di "yes sir", in caso di buona risciuta di un'azione, o di "augh" nell'eventualità che si venga feriti, la tentazione di chiudere il gioco è tanta. Bella l'idea, ma si sarebbe potuto lavorare di più sulla vivacizzazione delle azioni che, in ogni caso, non avrebbero certo deluso chi, come mio nonno, in quei posti fu preso prigioniero!

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