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La stagione 2018 di Formula 1 segna il definitivo declino della Williams

La storica scuderia inglese di Formula 1 è da anni afflitta da una crisi di risultati dalla quale non sembra essere in grado di risollevarsi. La sua situazione è talmente grave da mettere a repentaglio il suo futuro nel Circus.

Formula 1
Pubblicato il 20 novembre 2018, alle ore 18:16

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La stagione 2018 di Formula 1 segna il definitivo declino della Williams

Manca solo una gara alla conclusione di un campionato del mondo che ormai non ha molto da dire: a titoli assegnati, l’interesse verso questo sport va scemando, anche perché gli occhi sono tutti puntati sul 2019. Ma facendo le opportune considerazioni, emerge un dettaglio non certo di poco conto: la Williams non è più quella di una volta.

La terza scuderia più vincente della storia del Circus è una lontana parente di quella che fu protagonista indiscussa degli anni ’80 e ’90. Fa male vederla ultima nella classifica costruttori, sapendo che al suo volante riuscirono a conquistare il titolo di campione del mondo piloti come Nelson Piquet, Alain Prost, Nigel Mansell, Damon Hill e Jacques Villeneuve.

Persino Ayrton Senna fece di tutto pur di potersi accasare con il team di Grove. A differenza però di Prost e Mansell che negli anni precedenti erano riusciti a portarsi a casa il mondiale, l’avventura del brasiliano durò nemmeno tre gare. Il weekend maledetto di Imola interruppe bruscamente la carriera di un pilota, che senza più rivali era di fatto condannato a stravincere.

Di fatto la squadra fondata da Frank Williams, da decenni non lotta più per il vertice. L’ultimo campionato piloti e costruttori vinto risale addirittura al 1997, l’anno del celebre contatto a Jerez de la Frontera tra Villeneuve e Schumacher. Il gran premio d’Europa, l’ultima prova in calendario, di fatto consegnò il titolo al figlio di Gilles, sollevando un’ondata di polemiche sul tedesco della Ferrari, giudicato un pilota scorretto e antisportivo.

Alla luce della storia di questa gloriosa squadra, è logico dedurre che negli ultimi anni si sia letteralmente persa. Partita dal nulla grazie all’ostinazione di una leggenda vivente come Frank Williams, arrivò molto presto a primeggiare in Formula 1. Anche oggi nonostante i pessimi risultati e una condizione di salute che lo ha relegato su di una sedia a rotelle, continua a vivere in officina.

Ma nemmeno questo è sufficiente per risollevare la sua creatura. Quest’anno le cose sono andate decisamente male per via di alcuni problemi progettuali. L’ingegnere Paddy Lowe, dopo essersi ispirato alle soluzioni tecniche della Mercedes, avrebbe commesso un errore che ha inficiato le prestazioni del sistema di raffreddamento. Per ovviare all’inconveniente si è intervenuto sulla parte posteriore della vettura. Tutto ciò ha permesso di far evacuare l’aria calda, ma ha allo stesso tempo diminuito l’aderenza del retrotreno. E per l’anno prossimo le cose non sono destinate ad andare meglio: la Martini non ha rinnovato la sponsorizzazione, e come se non bastasse, non si potrà più contare sugli ingenti fondi garantiti da Lance Stroll, pilota che si accaserà con la Force India.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - È davvero triste vedere la Williams in queste condizioni. Una scuderia così gloriosa non merita di lottare nelle retrovie. Il problema non è tanto il recente passato, ma il futuro poco promettente. Risollevarsi sembra al momento un’impresa assai difficile, anche perché a Grove sembra proprio che non sappiano più che pesci pigliare.

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