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F1, GP Singapore 2018: perché la strategia di Sebastian Vettel è fallita? Analisi tecnica

La Ferrari ha fatto di tutto per cercare di mantenere Vettel in lizza per la vittoria a Singapore, ma il piano si è ritorto contro di lui e gli è costata anche la seconda posizione.

Formula 1
Pubblicato il 17 settembre 2018, alle ore 12:44

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F1, GP Singapore 2018: perché la strategia di Sebastian Vettel è fallita? Analisi tecnica

Guardando indietro alla stagione 2017 e alle vittorie della Mercedes, è ampiamente riconosciuto che Singapore è stata la svolta decisiva del campionato. Lo scorso anno, un incidente alla partenza ha eliminato Sebastian Vettel da una gara in cui era il favorito per vincere, scatenando l’inizio della fine della Ferrari nel trio di eventi asiatici che hanno gettato le basi per la vittoria finale di Lewis Hamilton.

Ancora una volta, quest’anno, la Ferrari lascia Singapore leccandosi le ferite dopo che un’altra occasione è sfuggita, con Hamilton che ha capitalizzato un vantaggio di ben 40 punti nella classifica piloti. Ma perché la strategia di domenica scorsa si è rivelata in fallimento? Andiamo ad analizzare nel dettaglio l’accaduto.

L’errore di strategia di Vettel a Singapore

Vantando la vettura più veloce della griglia e un record invidiabile di vittorie a Singapore, Vettel è rimasto aspramente deluso dalle qualifiche di sabato. Il giro di Hamilton è stato magico, eppure Vettel ha dichiarato che il giro dell’inglese era battibile. L’indecisione con le gomme nel Q2 significava che non aveva la strategia di gara che voleva, né aveva costruito il ritmo per fare un assalto in prima fila nel Q3. Vettel ha fatto una partenza eccellente, affiancandosi subito a Max Verstappen, ma il giovane della Red Bull non avrebbe ceduto la sua posizione, chiudendo immediatamente la porta alla Ferrari. Vettel si è infilato nella scia fino alla curva 5, portandosi in seconda posizione prima che la Safety Car entrasse in pista. I timori di una partenza in stile 2017 erano stati scongiurati.

Le preoccupazioni erano puntate sulla durata delle Hypersoft. Infatti, il ritmo nei primi giri è stato molto lento in modo da non rovinare le gomme, per mantenere la strategia ad una sosta. Nelle prime fasi della gara, sembrava di essere ad una sfilata di monoposto, in cui Hamilton si manteneva sul 1:47 e Vettel lo seguiva ad un secondo, incapace di avvicinarsi, con Verstappen subito dietro ad un medesimo distacco.

Hamilton, però, nel dodicesimo giro ha dato un distacco di 2.3 secondi. Ma l’errore più cruciale della Ferrari sarebbe arrivato pochi giri dopo. Temendo che Hamilton potesse uscire dalla sua portata, e volendo tentare l’undercut, la squadra ha fatto rientrare Vettel per cercare di ottenere il vantaggio mancante, apparentemente l’unico modo per vincere la gara. Vettel è entrato alla fine del 14° giro, passando a gomme Ultrasoft. È andato contro la raccomandazione di Pirelli, con la previsione del fornitore che affermava che la top ten doveva montare le soft per puntare ad una sosta nel GP.

Il pilota tedesco, è riuscito a tornare in pista momentaneamente con nessun pilota avanti, anzi la bagarre tra Grosjean, Alonso, sainz e Hulkenberg avveniva alle sue spalle. Tuttavia, poco dopo si è trovato a dover battagliare con Perez che girava 3 secondi più lento. È qui che la strategia di Vettel è stata distrutta. Dal voler superare Hamilton, è successo, che a causa del tempo perso, Verstappen ha fatto il pit al 17° giro e dopo un ruota a ruota in uscita dalla pitlane si è portato avanti al tedesco, ristabilendo le posizioni di partenza. Anche con un leggero stallo quando è uscito dai box a causa del problema tecnico, Verstappen è riuscito comunque a sopravanzare Vettel. Quindi da una strategia di attacco per la leadership, è diventata una strategia di difesa, andata anche in fumo. Inoltre, come se non bastasse, per far durare le gomme fino a fine gara, il tedesco è stato costretto a fare dei giri iniziali molto lenti, che lo hanno costretto nel giro di poco tempo a perdere molto terreno da Verstappen.

Dopo la gara, Vettel non se l’è sentita di puntare il dito contro la Ferrari, anche se aveva visto Hamilton finire con mezzo minuto di distacco. “Difenderò sempre la squadra. Penso che la decisione che abbiamo preso in gara, le decisioni per cercare di essere aggressivi, se funzionano, è fantastico, ma oggi non ha funzionato“, ha detto Vettel. “Se non funziona, è sempre facile criticare. Ma difenderò sempre quello che abbiamo fatto“.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Il problema dei circuiti cittadini, come sempre, viene a galla ad ogni GP. Se si vuole tentare una sosta anticipata bisogna pensarci dieci volte perché se ci si trova imbottigliati nel traffico, nonostante si sia molto più veloci, è sempre difficile superare gli avversari. Le strategie in questi GP sono di vitale importanza quando le monoposto hanno simili prestazioni.

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