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F1 2019: collaborazione con Amazon per la grafica TV con intelligenza artificiale

La Formula 1 utilizzerà l'intelligenza artificiale per alimentare una serie di nuove immagini televisive durante la gara. Dovrebbe debuttare nel 2019.

Formula 1
Pubblicato il 5 dicembre 2018, alle ore 10:39

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F1 2019: collaborazione con Amazon per la grafica TV con intelligenza artificiale

Nell’ambito dell’alleanza tra la Formula 1 e Amazon Web Services (AWS), la categoria automobilistica utilizzerà la più recente tecnologia per sfruttare l’ampia gamma di dati relativi alle auto a cui può attingere. Ross Brawn ha rivelato che la categoria sta preparando un nuovo pacchetto di grafica che utilizzerà lo strumento di machine learning di Amazon, Sagemaker, nel tentativo di migliorare l’esperienza di visione degli appassionati che le domeniche seguono i Gran Premi e si immedesimano ad esempio, negli uomini al muretto con possibili strategie e cose simili, senza avere a disposizione dei veri e propri dati.

Per la prossima stagione stiamo espandendo ‘F1 Insights’ per i nostri spettatori, integrando ulteriormente i dati della telemetria come la posizione della vettura, le condizioni degli pneumatici, persino il tempo, così possiamo usare Sagemaker per prevedere le prestazioni della vettura, i pitstop e la strategia di gara“, ha dichiarato Brawn, parlando alla scorsa settimana di AWS: Invent conferenza a Las Vegas. Queste novità, dunque, saranno visibili a partire dal campionato 2019.

La Formula 1 si avvicina all’intelligenza artificiale

Brawn ha offerto tre esempi di come la nuova grafica sarà utilizzata nelle trasmissioni di gare. Il primo è quello di offrire una visione migliore dello stato delle gomme di ogni pilota, in modo che i fan possano capire meglio se qualcuno sta soffrendo per il surriscaldamento.

Sarà possibile anche risalire alla storia delle gomme (in che sessioni hanno corso e per quanti giri) e il machine learning può consentire di avere a disposizione sempre un’analisi adeguata. La nuova grafica, inoltre, mostrerà le possibilità in un determinato istante che il pilota che è dietro può avere per superare quello che lo precede. Con l’apprendimento dei dati si può tentare di prevedere in anticipo cosa potrà succedere.

Brawn è soddisfatto di ciò perché i team non avranno a disposizione questi dati. Con questa grafica i fan potranno sapere il perché un pilota si è fermato in un determinato giro e per di più il machine learning di Amazon può essere utilizzato anche per studiare nuovi format di gara.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una novità interessante da un lato, ma non sono proprio entusiasta. Mi piace conoscere il perché succedono delle cose in pista, ma la previsione di ciò che potrebbe succedere, o se un sorpasso può essere compiuto o no secondo le statistiche non è proprio il massimo. È come se, a parte guasti meccanici, si saprebbe già come va a finire un GP.

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