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Volo Malaysia Airlines scomparso: il pilota ha eseguito una missione suicidio-omicidio

Gli inquirenti sono arrivati alla tragica conclusione, dopo più 4 anni di indagini, secondo la quale il pilota avrebbe pianificato una missioni di suicidio-omicidio.

Esteri
Pubblicato il 16 maggio 2018, alle ore 16:44

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Volo Malaysia Airlines scomparso: il pilota ha eseguito una missione suicidio-omicidio

Il volo MH370 della Malaysia Airlines era scomparso dai radar l’8 Marzo 2014 con ben 239 persone a bordo. Il mistero del Boing 777 aveva afflitto gli investigatori per molto tempo, ma finalmente sono arrivati ad una conclusione, purtroppo molto tragica per i famigliari delle vittime e anche del pilota.

Secondo la ricostruzione del team a capo delle indagini, il pilota avrebbe pianificato il suo atto tempo prima di salire su quel volo. L’uomo, quando si trovava sopra dalle parti dell’oceano indiano, avrebbe deliberatamente spento il segnale radar dell’aereo, per poi far perdere le tracce del volo. Secondo gli investigatori, il pilota avrebbe in seguito iniziato una drastica manovra, puntando il muso del proprio velivolo dritto verso l’acqua.

Ancora adesso il Boing 777 risulta scomparso negli abissi, e le ricerche da parte della Malaysia, con il supporto di Cina e Australia, si sono interrotte dopo più di 1000 giorni. A nulla sono serviti gli sforzi di Martin Dolan, capo delle ricerche sottomarine dell’aereo, ed è proprio lui ad annunciare la tragica conclusione degli investigatori.

La scomparsa del volo MH370 rimarrà forse uno dei misteri più grandi della storia mondiale; inizialmente esso deviò dalla sua rotta originale (Kuala Lumpur-Pechino) un’ora dopo il decollo, dirigendosi verso sud-ovest. Dopo il velivolo non lasciò più nessuna traccia; infatti, il pilota avrebbe volontariamente manomesso il sistema radar di bordo, portando i passeggeri e l’equipaggio verso il loro fatale destino.

Dall’inizio di quest’anno, unazienda americana ha messo a disposizione una sua nave per la ricerca del relitto, dotata dei più moderni sonar e con sistemi di ricerca sottomarini di ultima generazione. In cambio, se l’aereo verrà ritrovato, il governo della Malaysia dovrà pagare la bellezza di 70 milioni di dollari all’azienda stessa; questa cifra fa capire quanto risulti difficile ritrovare anche una minima parte della fusoliera o dei motori, per questo motivo, la precedente missione era stata interrotta dopo più di tre anni di lavoro.

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Cosa ne pensa l’autore
Lorenzo Santini

Lorenzo Santini - Le ricerche del volo stanno durando molto più tempo del previsto, per non parlare dei soldi spesi dal governo, ma se riuscissero a trovarlo, almeno il mistero della sua scomparsa verrebbe definitivamente svelato. Gli stati del mondo dovrebbero coalizzarsi mettendo a disposizione ciascuno una loro nave per le ricerche del relitto.

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