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Venezuela, spinge il padre paraplegico in carrozzina fino a Bogotà per salvargli la vita

Un giovane 25enne ha spinto per 500Km in carrozzina suo padre per giungere a Bogotà, fuggendo quindi dal Venezuela per procurargli le medicine di cui ha bisogno.

Esteri
Pubblicato il 20 settembre 2018, alle ore 17:29

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Venezuela, spinge il padre paraplegico in carrozzina fino a Bogotà per salvargli la vita

Il popolo venezuelano sta vivendo una situazione drammatica, molti muoiono di fame e non hanno medicinali per potersi curare. Tra queste persone, vi è José Agustin Lopez, un 52enne paraplegico costretto su una sedia a rotelle da 13 anni, dopo un incidente stradale. L’uomo, non riesce più a procurarsi i farmaci di cui ha bisogno per sopravvivere così lo scorso 12 Settembre ha lasciato il suo paese per giungere a Bogotà.

La distanza tra Venezuela e la capitale colombiana è di circa 500 km, così il figlio Jefferson Alexis l’ha trainato per tutto il viaggio solo con la forza delle sue braccia. Una storia d’amore tra padre e figlio, raccontata dall’agenzia France-Presse con un servizio che ha commosso il web.

Il viaggio di Jefferson e Josè

Jefferson Alexis, 25 anni ha deciso di abbandonare i suoi studi di ingegneria meccanica per poter accompagnare suo padre in questo viaggio di odissea e speranza. I due, orginari di San Cristobal, nella Venezuela occidentale, hanno affrontato durante il difficile cammino il freddo brusco e il caldo estenuante. “Devo andare in Colombia per prendere le medicine di cui ho bisogno e un po’ di cibo da riportare a casa. Oggi non c’è niente e nessuno che ti aiuta in Venezuela. Se fossi rimasto lì, penso che sarei morto. Quella di mio figlio è una vera prova d’amore”, ha dichiarato Josè.

Ci sono voluti molti giorni per percorrere un itinierario che alcuni migranti compiono in poche ore. Le condizioni ambientali e le pessime condizioni della sedia a rotelle hanno rallentato il viaggio della coppia. Per fortuna, nel percorso, padre e figlio hanno incontrato la generosità di molta gente, che gli ha offerto da bere e del cibo. 

Nel tragitto le gomme della sedia a rotelle sono esplose, rendendo quindi ancora più complicato il trasporto della carrozzella: “sono completamente esausto, la mia sedia è arrivata alla fine – ha dichiarato José Agustin -. Vedere Pamplona sarebbe già un miracolo“. Nel momento in cui la situazione era disperata, per i due è arrivato un colpo di fortuna. Infatti due giorni dopo il servizio trasmesso dell’Afp, padre e figlio sono stati caricati da un ambulanza che li ha accompagnati al confine colombiano.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una storia quella di padre e figlio triste e bella allo stesso tempo. Triste in quanto la situazione che sta vivendo il Venezuela è disperata, ci sono persone che muoiono e non possono curarsi, ma è bella per la speranza che trasmettono queste due persone e soprattutto per il loro forte amore.

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