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USA: vince 300 milioni alla lotteria ma la sua vita diventa un inferno

La vita può regalarti attimi di gioia e poi trasformarsi subito in un incubo. Questo è ciò che è successo a Pedro Quezada, vincitore della lotteria, che a causa della vincita si è ritrovato in carcere.

Esteri
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 10:23

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USA: vince 300 milioni alla lotteria ma la sua vita diventa un inferno

Il giorno più bello della sua vita con la vittoria alla lotteria ha dato inizio anche al suo incubo. Questo è quanto accaduto a Pedro Quezada, domenicano che vive in America, che ha rivelato come il denaro sia diventato la sua fonte di guai, tanto da potere finire in galera per molti anni.

Pedro ha 49 anni, e proviene da una famiglia povera di Jarabocoa, un piccolo paese della Repubblica Dominicana. A 18 anni, l’uomo decide di emigrare negli Stati Uniti, per tentare di scappare dalla povertà. Nella “grande mela” ha svolto per molti anni lavori saltuari ed umili, fino ad aprire una propria attività nel 2006. 

Dopo tanti sacrifici Pedro è in qualche modo riuscito a stabilizzare la sua condizione economica, ma non era pienamente soddisfatto della sua vita: “Non riuscivo più a sopportare la fatica di dover reggere tutta l’attività da solo, lavorando anche 18 al giorno. Per questo motivo, ogni settimana giocavo alla lotteria, avevo un sogno” ha raccontato l’uomo.

Quel sogno come riporta anche La Nacion, si realizza a Marzo del 2013, ma come già accennato presto si rivela un incubo senza via d’uscita. Pedro aveva vinto alla lotteria del Powerball una somma pari a 336 milioni di euro, che al netto delle tasse diviene una vincita di 221 milioni di dollari, circa 190 milioni di euro. Una somma enorme, che è il sogno americano di tutti i migranti. Circa un mese dopo la vincita l’uomo dichiarò: “Per prima cosa, credo che mi comprerò un’auto, vorrei ridurre il chilometraggio delle mie scarpe”. Oltre a festeggiare vivendo nel lusso, Pedro decise di donare 57milioni di dollari al proprio paese, ed altri cinque ai suoi compaesani, infine 300.000 dollari vennero usati per l’acquisto di una casa di proprietà.

I guai per Pedro Quezada, iniziano quando si vede recapitare un reclamo di 30mila dollari da tre dei cinque figli, che gli richiedevano il pagamento di alimenti arretrati, anche la sua ex compagna avanzò una richiesta economica clamorosa: metà della vincita, in quanto secondo la donna, molte spese quotidiane antecedenti alla vincinta erano state sostenute congiuntamente. Come se non bastasse, anche i vicini di casa accusarono Pedro, di avere promesso il pagamento a tutti i vicini di due mesi di affitto, per poi sparire. Una situazione complicata a cui si aggiunge quella delle truffe svolte da ignoti a nome di Pedro, questi soggetti promettevano finanziamenti e prestiti con tasso di interesse del 2,5%.

Il peggio non ha mai fine, infatti per Pedro arriva l’accusa di violenza sessuale, da parte della figlia 20enne della sua ex compagna. Secondo le testimonianze della giovane l’uomo avrebbe effettuato violenze sulla giovane per tre anni, e cioè tra gli 11 e i 14 anni. Dopo la denuncia venne arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggrevata, fu incarcerato fino allo scorso anno senza diritto alla cauzione. Pedro oggi è in liberta condizionata, in attesa della sentenza ai domiciliari, con l’obbligo di cavigliera elettronica e firma settimanale. Se Pedro Quezada sarà dichiarato colpevole verrà condannato a 20 anni di carcere. Al momento l’uomo non può accedere alla somma della vincinta.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - La storia di quest'uomo è alquanto complicata. E' sicuramente "strano" di come tante accuse arrivino nel momento in cui Pedro accede con la vincita ad un patrimonio enorme, nello stesso tempo è giusto soprattutto per l'accusa di violenza sessuale che siano effettuate le giuste indagini. Questa vicenda dimostra come i soldi possono agevolare ma nello stesso tempo complicare la vita.

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