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USA: Trump taglia i limiti delle emissioni auto volute da Obama

Trump ha deciso di allentare quelli che sono i limiti delle emissioni auto introdotti dalla precedente amministrazione Obama. Secondo l’attuale inquilino della casa bianca, i precedenti standard erano troppo elevati

Esteri
Pubblicato il 6 aprile 2018, alle ore 15:05

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USA: Trump taglia i limiti delle emissioni auto volute da Obama

Come più volte promesso, l’amministrazione Trump ha messo mano ai limiti delle emissioni allo scarico volute dallo staff del suo predecessore Obama. Questo dietro front implica la revisione degli standard anti-inquinamento previsti per il periodo compreso tra il 2022 e il 2025. A decretare il cambio di rotta è stata l’Epa, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente capeggiata da Scott Pruitt, uno dei fedelissimi del tycoon newyorkese.

Le nuove norme più permissive vanno incontro alle richieste dei produttori di auto, che avranno così modo di poter produrre senza la spada di Damocle delle rigorose leggi ambientali.
A sgretolare l’eredità lasciata dal precedente inquilino della Casa Bianca ci hanno pensato le parole dello stesso Pruitt: “La decisione dell’amministrazione Obama era sbagliata“. Le regole volute nel 2012 note con l’acronimo Cafe (Corporate Average Fuel Economy) “non concordavano con la realtà e fissavano degli standard troppo in alto”.

Addio quindi ai provvedimenti che avrebbero dovuto migliorare l’efficienza dei motori. Barack Obama aveva imposto ai produttori di auto di immettere sul mercato dei propulsori che rispettassero il limite delle 54,5 miglia per gallone, ovvero un consumo di 4,32 litri ogni 100 chilometri.

A questo punto sarà la stessa Epa a rivedere i suddetti standard, collaborando a tal fine con la National Highway Traffic Safety Administration. L’Alliance of Automobile Manufactures, l’associazione dei costruttori di auto del paese, non poteva che brindare alla notizia aggiungendo che “è la scelta giusta”. Negli ultimi anni la lobby del settore non ha mai mandato giù i provvedimenti “green”. Le loro pressioni volte a cambiare le regole del gioco hanno finalmente trovato in Trump uno strenuo sostenitore, più che disposto a perorare la loro crociata contro gli standard considerati troppo severi.

La picconata alle regole anti-inquinamento appare come un vero e proprio regalo ad un settore che fino ad oggi si è preoccupato decisamente poco della tutela dell’ambiente. Per costoro le teorie sul negazionismo dei cambiamenti climatici abbracciate dallo staff di Trump costituiscono un vero e proprio incentivo a non sviluppare tecnologie più pulite ed eco-friendly.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - C’era da aspettarselo, del resto Trump ha sempre ritenuto il cambiamento climatico come una colossale bufala inventata dai cinesi per uccidere l’industria occidentale. Così mentre tutto il mondo si muove seppur in maniera farraginosa per ridurre l’impatto ambientale, c’è anche qualcuno che rema contro, vanificando gli sforzi di tutti gli altri.

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