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Uber: auto autonoma investe una donna, sospesi i test

Il test sull'auto autonoma garantiva la sicurezza con la supervisione di un guidatore in carne ossa, ma non è bastato. L'auto ha investito una donna mentre attraversava la strada.

Esteri
Pubblicato il 20 marzo 2018, alle ore 10:05

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Uber: auto autonoma investe una donna, sospesi i test

La notizia che Uber ha sospeso i test delle auto autonome ha fatto ormai il giro del mondo. La decisione, comprensibile e giustificata, è dovuta ad un incidente mortale avvenuto a Temple, in Arizona, una delle città in cui era stata avviata la sperimentazione. Stop ai test anche a Pittsburgh, a San Francisco e a Toronto.

L’auto di Uber, una XC90, che percorreva le strade di Temple nel cuore della notte, era sì in modalità autonoma, ma all’interno della vettura c’era pure una persona in carne ossa proprio per garantire la sicurezza del test. Qualcosa però non ha funzionato, forse il pilota-tester non è riuscito a riprendere il comando dell’auto in tempo, così la XC90 ha colpito la donna mentre attraversava la strada.

Dara Khosrowshahi, Ceo di Uber, con un tweet riportato anche dal sito Ansa.it, ha affermato: “Stiamo collaborando fianco a fianco con le autorità locali nell’ambito dell’indagine su questo incidente“, poi il manager ha aggiunto la solidarietà della Uber: “Vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima“.

Da qualche settimana appena Doug Ducey, il governatore dell’Arizona “aveva dato il via libera alla circolazione sulle strade pubbliche delle auto condotte dall’intelligenza artificiale – come si legge in Repubblica.it -, anche senza un tecnico a bordo pronto a prendere i comandi in caso di necessità“. Un bel colpo, in generale, per tutte le case che lavorano a un progetto simile come Google, Waymo.

Dal governo federale finora sono state emanate soltanto alcune linee guida volontarie ad utilizzo delle società che lavorano nel campo delle auto senza guidatore, sta ad ogni singolo stato darsi una propria normativa riguardo i test delle auto. Nel 2017, 33 stati americani sono ricorsi ad emanare norme per la vetture autonome, tra questi la California che “impone alle società di riportare al dipartimento dei trasporti ogni incidente avvenuto durante la fase di guida autonoma”, si legge in lastampa.it, e subito dopo afferma che all’inizio di marzo al dipartimento erano stati segnalati 59 incidenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Secondo me aumenteranno le normative, aumenteranno i controlli, ci sarà un tempo un po' più lungo d'attesa... ma prima o poi ci troveremo con un'auto senza guidatore che ci recapita a casa un pacco postale o che viene a prenderci per portarci alla stazione. Certe iniziative, certe idee, secondo me, non si arrestano... se non sono pronte aspettano, ma prima o poi escono alla luce. Comodità e perplessità viaggiano insieme.

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