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Triangolo delle Bermude: ricercatori inglesi hanno svelato il mistero delle navi scomparse

Gli scienziati della University od Southampton hanno svelato il mistero della scomparsa delle navi che si apprestavano ad attraversare il triangolo delle Bermude. Ecco qual è la spiegazione che hanno fornito.

Esteri
Pubblicato il 3 agosto 2018, alle ore 20:00

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Triangolo delle Bermude: ricercatori inglesi hanno svelato il mistero delle navi scomparse

Per anni ci si è interrogati su quale fosse la causa delle inusuali sparizioni di navi ed aerei che si accingevano ad attraversare il triangolo delle Bermude. Le teorie formulate non sono mancate, così come le ricostruzioni alquanto fantasiose prive di qualsiasi riscontro scientifico. Si è così arrivati a dipingere quel limbo di Oceano Atlantico alla stregua di una zona maledetta infestata da fenomeni paranormali.

Oggi però a fornire una spiegazione più che plausibile sono stati gli scienziati della University of Southampton. Secondo i ricercatori britannici, non ci sarebbe nulla di così misterioso ed indecifrabile. Il tutto sarebbe riconducibile ad una circostanza ben precisa, descritta chiaramente all’interno del documentario “The Bermuda Triangle Enigma”.

La ragione della scomparsa di navi e aerei sarebbe legata alle onde che in quella zona conosciuta anche come “Triangolo del Diavolo” arrivano ad avere un’altezza di 30 metri. La loro origine sarebbe imputabile al fatto che in quella zona “ci sono tempeste che si uniscono da Sud e da Nord”. Da lì lo scontro tra le diverse correnti genera delle onde di dimensioni inaudite, un vero e proprio muro d’acqua capace di inghiottire qualsiasi cosa.

Secondo i ricercatori sarebbero dei fenomeni della durata di pochi minuti, ma dotati di una forza pressoché devastante. Per capirne la potenza hanno deciso di ricostruire un modello della USS Cyclops, la nave militare scomparsa in quella zona esattamente 100 anni fa. Stando alla simulazione in scala, la nave sarebbe stata risucchiata negli abissi nel giro di pochissimo tempo. In queste circostante qualsiasi disperata contromisura intrapresa dall’equipaggio sarebbe stata del tutto inutile.

La spiegazione fornita dagli scienziati sembra essere alquanto convincente. Da qui c’è da dedurre che qualsiasi imbarcazione dovesse imbattersi in una simile tempesta, non avrebbe alcuna chance di poterne uscire indenne. Per i ricercatori potrebbe infatti affondare nel giro di pochi minuti, non lasciando alcuna traccia del suo passaggio.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Da sempre il mistero del triangolo delle Bermude affascina non solo navigatori e piloti, ma anche più semplicemente la gente comune. Chiunque si sarà infatti domandato cosa mai ci fosse in quella zona da renderla “maledetta”. La spiegazione fornita dai ricercatori inglesi sembra reggere in quanto basata su un condivisibile fondamento scientifico. Da qui è bene tenersi alla larga da quella zona: un'improvvisa tempesta non darebbe alcuna via di scampo.

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