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Torre di Londra: quando i corvi lasceranno la fortezza, la dinastia andrà in rovina

Munin, a 22 anni era il corvo più vecchio dei 7 della torre di Londra, ed è passata a miglior vita. La leggenda vuole che quando i neri uccelli lasceranno la fortezza, la Gran Bretagna andrà in rovina.

Esteri
Pubblicato il 28 marzo 2018, alle ore 11:52

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Torre di Londra: quando i corvi lasceranno la fortezza, la dinastia andrà in rovina

I corvi della Torre di Londra sono equiparati ai soldati e, come loro, hanno documenti che dimostrano il loro status. Questi “soldati” alati ricevono un trattamento privilegiato: sono accuditi da servitori in livrea, nutriti con carne di prima scelta e la loro salute viene costantemente monitorata. Tuttavia, anche loro hanno degli obblighi, non possono lasciare la Torre.

Munin, che veniva identificata da un anello verde ad una zampa, verrà sepolta nel cimitero dei corvi, un fazzoletto di terra nel fossato meridionale della Torre dove da sempre vengono sepolte le alate sentinelle.

Il rapporto della Gran Bretagna con i corvi affonda le sue radici nei secoli. Anche Shakespeare li menziona più di cinquanta volte nelle sue opere. Tant’ è che una leggenda, di cui non sono certe le origini ma che viene presa molto sul serio, lega il destino della Corona britannica a quello dei corvi. Pare che se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà e con essa la Gran Bretagna”.

La consuetudine di tenere i volatili in cattività per proteggere la Corona risale, secondo l’opinione più diffusa, ai tempi di Carlo II ma già celti e vichinghi ritenevano che i corvi avessero il dono della profezia e potessero predire l’esito delle battaglie.

Tradizionalmente, per evitare che si allontanassero troppo, venivano loro tagliate le penne remiganti di un’ala. Ora pare che l’attuale Maestro dei Corvi, che vive in un appartamento della Torre e dedica tutto il suo tempo ai pennuti, si limiti a tirar via alcune piume dalle ali, perché vuole mantenerli comunque sempre agili e scattanti.

Pare che in passato fosse accaduto che la notizia del decesso di uno di loro fosse stata tenuta nascosta per un po’, nel timore di incitare fomentatori a favore di un probabile crollo della monarchia. Oggi non si hanno più questi timori ma si deve ricorrere subito ai ripari, provvedere alla sostituzione onde evitare la profezia malefica.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - "God save the Queen" è proprio il caso di dirlo allora. Senza i volatili, la leggenda prevede sventura per il Paese. Mi chiedo: non è che anche in Italia ci sia stata una profezia del genere, ignorata, ed ora ne stiamo pagando le spese visto come sta andando la situazione nel nostro Paese?

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