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Texas, 15enne uccide il migliore amico e si toglie la vita

A soli 15 anni uccide il migliore amico coetaneo a colpi di fucile, poi si toglie la vita: a scoprire i corpi dei ragazzini è la madre di uno dei due quando ha fatto ritorno a casa.

Esteri
Pubblicato il 10 novembre 2018, alle ore 15:43

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Texas, 15enne uccide il migliore amico e si toglie la vita

Il dramma che ha colpito Houston, in Texas, vede l’ennesimo caso di giovanissimi uccisi da armi da fuoco. Questa volta oltre a togliersi la vita, un 15enne ha ucciso anche un coetaneo presente in casa sua.

E’ stata la madre di uno dei due ragazzini a trovare i corpi privi di vita in un lago di sangue. Una storia che ha lasciato l’intera città senza parole riaccendendo ancora i riflettori sul tanto discusso caso delle armi tenute in casa.

La causa

A causare la morte di due ragazzi di soli 15 anni, è stato proprio il fucile legamente registrato dalla famiglia di una delle vittime. 

Quel pomeriggio i due amici 15enni, entrambi alunni della Lamar High School, si trovavano a casa di uno dei ragazzi per trascorrere insieme alcune ore. La madre della vittima non era presente nell’abitazione, così come il figlio maggiore della donna. Per cause ancora sconosciute, il 15enne proprietario di casa ha afferrato il fucile appartenente alla famiglia e, dopo aver ucciso l’amico ospite, si sarebbe tolto la vita. 

Così come racconta la stessa donna, ha visto il figlio e l’amico stesi sul pavimento dell’abitazione in un lago di sangue. Chiamati i soccorsi hanno potuto solo constatare il decesso dei due 15enni.

Ancora non si è a conoscenza delle cause che possono aver spinto l’omicidio-suicidio. La madre afferma che il figlio soffriva di problemi mentali cronici, ma sottolinea anche che quella mattina non mostrava alcun segno che potesse anche solo far immaginare ad un finale tanto tragico.

La Polizia nega la presenza di biglietti d’addio sulla scena o di segni di lotta che possano far intendere ad un litigio tra i due amici prima del terribile epilogo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero triste quella che arriva dal Texas. Non sarebbe giusto affidare l'intera responsabilità alla famiglia che ha deciso di tenere un fucile in casa, anche se queste tragedie danno ancora più valore alla tesi che vedono il possesso di armi molto pericoloso, in particolare quando si è in presenza di giovani.

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