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Terremoto in Indonesia: Aldo Montano e la moglie in uno degli alberghi crollati

Il terremoto di magnitudo 6.9, più di 140 morti e migliaia feriti, ha fatto crollare una parte dell'albergo alle Isole Gili dove si trovavano in vacanza Aldo Montano e la moglie.

Esteri
Pubblicato il 7 agosto 2018, alle ore 11:30

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Terremoto in Indonesia: Aldo Montano e la moglie in uno degli alberghi crollati

Una vacanza distensiva all‘Isola Gili Trawangan, nell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda, in Indonesia si è trasformata in istanti di terrore e paura per il campione azzurro di sciabola, Aldo Montano e la moglie Olga Plachina dove il terremoto si è fatto sentire con una forza di magnitudo 6.9.

Il terremoto di ieri, 5 agosto 2018, ha provocato oltre 140 morti, mentre i feriti si contano a migliaia. Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell’Agenzia dei disastri naturali ha cercato di raccontare quanto stava accadendo a Lombok: “Le strade e tre ponti sono stati danneggiati, alcuni luoghi sono difficili da raggiungere e non abbiamo abbastanza personale“. Si stima che l’80% della regione sia stata gravemente danneggiata.

A ovest della grande isola di Lombok, la più colpita dal terremoto, ci sono le Isole dei Gili, in una di queste, la terza in ordine di distanza, chiamata Isola Gili Trawangan, si trovava Aldo Montano, il 39enne sciabolatore con la moglie in vacanza. L’albergo dove soggiornavano ha cominciato a tremare ed è parzialmente crollato.

Aldo Montano, che da poco aveva partecipato ai Campionati Mondiali Wuxi2018, in Cina, dove con la sua squadra, l’Ital-sciabola, aveva meritato, l’argento, all’Ansa ha raccontato: “Abbiamo vissuto scene apocalittiche. Un boato con la fortissima scossa di terremoto e il terrore dell’allarme tsunami“, ma fortunatamente il livornese e la moglie sono riusciti a mettersi in salvo.

Aldo Montano, il campione olimpico ad Atene 2004, e la moglie sono stati trasportati in barca dall’Isola Gili Trawangan a Lombok, dove le scosse sismiche continuavano a farsi sentire con insistenza. Di questo “viaggio” di ritorno racconta del Blackout completo e di quanto siano state utili le torce del telefonino per illuminare il sentiero: “Scene da vera Apocalisse: barche prese d’assalto per spostarsi da un’isola all’altra e istinto su cosa fare, anche contro la volontà delle persone del posto“. Con la coppia ci sono altri quattro italiani, tutti in attesa di ritornare in Italia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - E' difficile prevedere queste grandi catastrofi, sicuramente ci sono zone al mondo più pericolose di altre e già questo dovrebbe mettere in guardia chiunque dal frequentarle... poi se una persona ama il rischio, non la si può trattenere. La gara di solidarietà che sempre si snoda a sostegno delle persone coinvolte in queste catastrofi... mi commuove.

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