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Svezia: la sorella non può avere figli così le dona il suo utero

Lolita a soli 14 anni ha scoperto una malformazione dell'apparato genitale che non le permetteva di avere figli, ma grazie ad un trapianto e all'amore di sua sorella ha realizzato il suo desiderio.

Esteri
Pubblicato il 18 giugno 2018, alle ore 10:39

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Svezia: la sorella non può avere figli così le dona il suo utero

Lolita Carlerup è una donna svedese di 37 anni, ed ha un figlio di quasi 3 anni, nato grazie ad una donazione speciale. All’età di 14 anni, Lolita ha scoperto di non avere l’utero. Qualche anno dopo la sorella maggiore Linda, 42 anni, le ha donato il suo utero permettendo così di effettuare la fecondazione; grazie ad essa è nato Cash-Douglas, un bimbo sano che parla, corre e ama giocare con Superman.

Lolita Carlerup ha scoperto a soli 14 anni di essere affetta dalla sindrome di MRKH, una condizione fisica contrassegnata da aplasia congenita dell’utero. Tale patologia ha per anni influenzato la vita di Lolita tanto da indurla in una sorta di depressione: “Ho sempre amato i bambini e ho sempre voluto averne uno”.

Questo gesto d’amore è stato possibile in quanto, proprio in Svezia – nel 2013 -, è stato praticato il primo trapianto di utero al mondo. Lolita ha raccontato al Mirror che desiderava tanto un bambino e, sapendo che questo sogno non poteva realizzarsi, si è sentita un po’ morta dentro per anni. Linda, che ha quattro figli, ha sempre desiderato aiutarla in qualche modo, ecco perché ha poi deciso di donarle l’utero: “E’ il regalo più bello che le avrei mai potuto fare”, ha detto sua sorella.

Linda ha inoltre spiegato che tale decisione di donare l’organo a sua sorella minore deriva anche dalla scoperta che la sua bambina Angelina di 10 anni, come la zia non ha l’utero. “Mi sento paradossalmente più donna ora perché ho fatto qualcosa di speciale per mia sorella come sorella e per mia figlia come madre”, ha raccontato la 42enne. Lolita ha espresso nell’intervista il desiderio che tale pratica diventi normale nelle famiglie: “L’utero è un organo senza il quale si può vivere, non è il cuore. Il dono di mia sorella mi ha cambiato la vita“.

Al trapianto, avvenuto nel 2013, è susseguito un periodo di convalescenza di circa due anni, poi nel 2015 finalmente Lolita ha potuto effettuare la fecondazione. Il percorso non è stato semplice, la 37enne è infatti rimasta incinta del suo bambino Cash-Douglas al sesto tentativo: i cinque impianti di embrione precedenti sono falliti. Il piccolo è nato alla 37esima settimana con parto cesareo e pesava 3 chili. Lolita a conclusione dell’intervista al Mirror ha dichiarato: “Lo guardo e penso sia un miracolo“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Per una donna spesso non c'è trauma più grande della scoperta di non potere essere madre. Questa storia oltre al lieto fine per Lolita che ha realizzato il suo desiderio, mette in evidenza l'amore familiare e la solidarietà femminile tra due sorelle che non dovrebbe mai mancare in nessuna famiglia.

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