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Stati Uniti, sente le urla della bambina nel baby monitor: sgozzata a 3 anni dallo zio

Josephina aveva solo 3 anni ed è stata uccisa dallo zio violento. Il padre ha sentito le urla della figlia attraverso il baby monitor ma non è riuscito ad arrivare in tempo.

Esteri
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 11:49

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Stati Uniti, sente le urla della bambina nel baby monitor: sgozzata a 3 anni dallo zio

Una vera tragedia quella che si è consumata negli Stati Uniti domenica scorsa. Ci troviamo a Clinton County, nel Kentucky, dove una bambina di soli 3 anni è stata sgozzata dallo zio presso la sua abitazione. Le urla disperate della bambina sono state sentite dal padre attraverso il baby monitor, ma l’uomo non è riuscito a raggiungere in tempo la figlia per salvarle la vita.

Dopo aver trovato la piccola Josephina quasi priva di vita, è iniziata la corsa disperata presso l’ospedale, dove dopo un paio di ore la piccola di 3 anni si è spenta. I genitori consumati dal dolore, chiedono aiuto tramite una raccolta fondi per poter dare una degna sepoltura alla figlia. Josephina Bulubenchi era la minore di otto figli della coppia: Ben e Simona.

Lo zio le taglia la gola

Papà Ben non è riuscito a raggiungere in tempo la figlia dopo aver sentito le urla disperate provenire dal baby monitor. Il fratello della madre, il 33enne Emanuel Flutur, abitava con la famiglia nonostante tutti fossero consapevoli si trattasse di un individuo piuttosto violento. Dopo aver sentito le urla della figlia, Ben si è precipitato presso la sua cameretta, ed ha così disarmato il cognato senza però essere riuscito ad evitare che compisse il terribile gesto.

Non si conoscono ancora le cause che hanno spinto il 33enne a tagliare la gola alla nipote. Per ora è in stato di arresto con l’accusa di omicidio, ma l’assassino non ha ancora dato la sua versione dei fatti.

I genitori della piccola Josephina hanno pubblicato sui social una loro foto mentre tengono la mano della figlia durante le poche ore trascorre in ospedale prima della sua morte. A causa dei problemi economici della famiglia, così come loro stessi scrivono online, non possono permettersi di seppellire la piccola in modo adeguato, così hanno chiesto aiuto tramite il sito GoFundMe con una raccolta fondi per poter portare la salma della figlia nel Michigan, dove avverrà il funerale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero agghiacciante. La prima cosa che ci viene da dire è perchè la famiglia abbia permesso allo zio di abitare con loro nonostante si conoscesse la sua natura violenta, ma in questi momenti non dobbiamo giudicare o commentare in questo modo l'accaduto. Nessuno può sapere la storia della loro famiglia o le motivazioni che hanno spinto i genitori ad aprire le porte di casa all'uomo. I nostri pensieri vanno all'intera famiglia.

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