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Sparatoria in un pub a Los Angeles: dodici vittime, ucciso l’omicida

A Los Angeles, un uomo armato con pistola automatica è entrato in un pub mentre era in corso una festa con 200 ragazzi. Il bilancio di 12 vittime, tra cui un poliziotto-eroe. "Una scena orribile, c'è sangue dappertutto", ha dichiarato lo sceriffo.

Esteri
Pubblicato il 8 novembre 2018, alle ore 16:10

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Sparatoria in un pub a Los Angeles: dodici vittime, ucciso l’omicida

Al momento è di almeno 12 vittime e dieci feriti il bilancio della sparatoria in un bar a circa 60 Km da Los Angeles, in California.Verso le 23.30 ora locale (8.30 in Italia), un uomo armato vestito di nero e con una maschera sul volto, è entrato nel pub “Borderline” dov’era in corso una festa studentesca ed ha aperto il fuoco contro sulla folla. I motivi dell’attacco sono ancora sconosciuti. Il portavoce dello sceriffo ha confermato che il killer è stato ucciso.

Lo sceriffo della contea di Ventura, ha dichiarato che tra le vittime vi è anche un poliziotto. Il sergente Ron Helus, è stato tra i primi agenti a correre sul luogo della sparatoria, ed è stato subito ferito da alcuni spari arrivato nell’edificio, morendo poi poco dopo in ospedale. “Ha chiamato la moglie al telefono e poi si è gettato all’interno del locale – ha scritto il Los Angeles Times -. È morto da eroe“. Ron Helus, era in servizio da 30 anni, l’anno prossimo sarebbe dovuto andare in pensione. 

La sparatoria

L’assalto del killer è avvenuto durante una festa universitaria “la College Country Night” che ha luogo ogni mercoledì all’interno del pub “Bordeline, poco distante dal campus universitario. L’assalitore avrebbe gettato dei lacrimogeni all’ingresso del locale, colpito una guardia di sicurezza presente all’ingresso; poi, ha aperto il fuoco sulla folla con una pistola automatica. Il killer è stato poi ucciso da alcuni agenti che hanno fatto irruzione nel pub.

I testimoni hanno dichiarato di avere sentito circa 30 colpi esplosi. Presi dal panico, i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 22 anni hanno cercato varie vie di fuga pur di scappare alla furia omicida; molti si sono lanciati dalla finestre, si sono rifugiati nei bagni e sul tetto dell’edificio. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivati forze di polizia, Fbi e ambulanze. 

Alcuni testimoni hanno rilasciato delle interviste al sito Abc, uno di loro presente all’interno del locale, ha dichiarato:”Un uomo con barba, cappello, giacca nera e occhiali è entrato nella stanza e ha sparato un primo colpo verso il buttafuori, all’ingresso. Poi ha sparato alla cassiera, una giovane ragazza, poi ha iniziato a spostarsi verso l’ufficio dov’è custodita la cassa e ha iniziato a sparare, senza parlare”. Lo sceriffo della contea ha descritto il luogo della strage come raccapricciante: “C’è sangue dapertutto” ha asserito.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Gli Stati Uniti sono purtroppo sempre più al centro di terribili scenari. Si verificano sparatorie senza apparenti motivi in numerose zone, specialmente in luoghi pubblici. E' chiaro che potrebbe esserci un problema alla base, come l'uso eccessivo di armi che deve essere risolto quanto prima e con criterio dall'attuale carica politica americana.

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