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PayPal notifica alla defunta 37enne: "La sua morte viola le regole"

Una donna di 37 anni muore di cancro, alla notifica della morte PayPal risponde che la morte non fa parte del regolamento, poi si scusa. Sono in corso indagini per capire come possa essere accaduto.

Esteri
Pubblicato il 12 luglio 2018, alle ore 10:52

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PayPal notifica alla defunta 37enne: "La sua morte viola le regole"

Una giovane donna, 37 anni, è morta a causa di un cancro al seno. Accanto a lei, fino all’ultimo istante, il fidanzato che con coraggio ha affrontato la malattia della compagna. Dopo la scomparsa della donna, l’uomo ha dovuto fare i conti con la burocrazia di PayPal a cui aveva inviato la notifica del decesso della compagna.

Probabilmente nella lista delle domande e risposte frequenti, quelle che si trovano in molte piattaforme, non era compresa quella della morte di un utente, così il sistema ha inoltrato una lettera che recitava: “Il suo decesso viola il regolamento“. Insomma con PayPal la morte non è prevista!

Il fatto è successo in Inghilterra, a Buckleberry. Lindsay Durdle aveva un debito da estinguere di circa 4mila euro con la società PayPal. Al decesso della donna, Howard, il fidanzato aveva subito inviato il certificato di morte a PayPal e alle altre società di utenze intestate alla donna in modo da chiudere tutti i contratti.

La risposta di PayPal, in un momento di dramma e di dolore, aveva il sapore di una presa in giro: “la violazione non era in grado di essere portata a rimedio” come si legge nel sito ilmessaggero.it. Sconvolto, Howard ha cercato subito di rimettersi in contatto con la società per trovare una risposta alla lettera piuttosto amara.

Un portavoce di PayPal, con non poco imbarazzo, ha cercato parole per scusare l’accaduto, promettendo di risolvere il problema e di chiudere il debito intestato alla defunta Lindsay Durdle. Il portavoce ha dichiarato: “Ci scusiamo con il signor Durdle per lo stress che questa lettera ha causato e ci stiamo occupando in modo urgente di questa evenienza. Siamo in pieno contatto con il vedovo per supportarlo“. Ora è stata avviata un’indagine interna alla società per cercare di capire cosa sia successo e come possa essere stata inoltrata una lettera del genere.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Tutti abbiamo fatto esperienza delle domande e risposte automatizzate presenti nei siti per sollevare il carico di lavoro dei call center. Tutti abbiamo fatto esperienza che proprio la nostra domanda non c'è, ma anche che non c'è altra possibilità che tentare la strada di qualcosa che assomiglia alla nostra richiesta... ecco io penso che sia questo tipo di sistema ad aver inceppato la "macchina".

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