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Nove terroristi islamici pronti a imbarcarsi sui gommoni per l’Italia. Fermati dalla polizia tunisina

I jihadisti fermati in Tunisia stavano per imbarcarsi su un gommone per il Belpaese. Il governo aveva avvertito: "C’è il rischio che arrivino combattenti".

Esteri
Pubblicato il 14 agosto 2018, alle ore 18:04

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Nove terroristi islamici pronti a imbarcarsi sui gommoni per l’Italia. Fermati dalla polizia tunisina

L’allarme lanciato in passato dai servizi segreti è stato sottovalutato troppo spesso dai nostri politicanti della Sinistra pro-immigrazione. Eppure, i rapporti degli 007 italiani in merito erano stati chiari: orde barbariche di terroristi dell’Isis si stanno mimetizzando tra i profughi per arrivare in Italia, e preparare attentati contro l’Europa.

Un simile allarme lo aveva ripetuto più volte Matteo Salvini e l’intera Destra italiana. Ma i governi di Sinistra, nella loro insensata e cieca ideologia dell’accoglienza, avevano fatto orecchie da mercante. Anche se l’ex ministro Marco Minniti, alla fine, aveva dovuto ammettere che quello dei jihadisti sui barconi era più di un semplice rischio.

Già a gennaio, infatti, l’Interpol aveva rivelato che una cinquantina di combattenti dell’Isis erano arrivati via mare in Italia, pronti a pianificare attentati contro il Belpaese. E la cronaca degli ultimi giorni conferma quanto da più parti, nella Destra italiana, era stato denunciato: i terroristi sono tra noi mascherati da richiedenti asilo.

Proprio ieri le autorità tunisine hanno bloccato nove terroristi islamici mentre stavano per salire su un barcone diretto in Italia. Sono stati fermati prima che intraprendessero un viaggio che se per molti è un viaggio della speranza verso una vita migliore, per altri è un viaggio di morte e distruzione in nome di una religione sanguinaria.

Il gommone stava per partire dalle coste tunisine. I nove jihadisti erano pronti ad attraversare il mare per dirigersi verso la coste europee. Forse speravano anche di essere imbarcati a bordo di qualche nave Ong che da anni, in nome della solidarietà internazionale e di cospicui sovvenzionamenti privati, ci stanno consegnando una pletora di guerriglieri mossi dal fanatismo più cieco.

I nove erano parte di un gruppo di quindici persone che in quel momento affollavano il gommone. In pratica, rappresentavano la metà dell’equipaggio. Il barcone è stato intercettato dalla Guardia costiera che ha arrestato i nove malviventi per consegnarli all’Unità antiterrorismo della Guardia Nazionale sventando, così, una sicura minaccia per l’Italia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Che belle risorse stiamo importando: ci pagano le pensioni (dicono), raccolgono i pomodori, massacrano gli anziani, stuprano le ragazzine, e preparano attentati terroristici. Ma non si può dire: alimenta l'odio razziale e la xenofobia. E Bergoglio si risente, poverino; dice che dobbiamo accoglierli perché sono nostri fratelli. Anche Caino era "fratello" di Abele. Ma Bergoglio non lo sa perché quella pagina l'ha saltata.

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