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Moglie e figlia muoiono in un incidente: lui pubblica le loro foto nella bara

Una donna incinta all'ottavo mese muore in un incidente stardale. Il marito, devastato dal fatto, decide di pubblicare foto relative al funerale; inclusa la bara con moglie e figlia

Esteri
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 10:54

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Moglie e figlia muoiono in un incidente: lui pubblica le loro foto nella bara

Travolta da un uomo ubriaco sulle strade della California, muore una donna incinta e anche la sua bambina ancora in grembo. Il marito, sconvolto fa un gesto estremo e di denuncia. Decide, infatti, di pubblicare e condividere le foto su Facebook di alcune foto del funerale e quella bara con moglie e figlia.

Nel post sul suo profilo social, l’uomo spiega le motivazioni della sua scelta. Le reazioni sono state differenti.

Le dinamiche della tragedia

Zach Kincaid, padre di 3 bambine e in attesa della quarta, è il protagonista di questa tragica storia. Sua moglie, Krystina Kincaid, è stata travolta ed uccisa da un uomo ubriaco lo scorso 14 settembre in una strada della California. La violenza dell’impatto ha causato anche la morte della figlia ancora in grembo. La donna era all’ottavo mese di gravidanza.

Alla guida dell’auto c’era il campione di pugilato Marcos Forestal. Giunti i soccorsi, le fiamme nei veicoli sono state domate ma la donna aveva le gambe bloccate all’interno della sua autovettura sotto il cruscotto. Donna e bambina sono stati successivamente dichiarati deceduti in ospedale. L’uomo, proprio perché la bimba non era ancora nata, potrebbe avere uno sconto di pena.

Il post denuncia del marito e lo sfogo

Pubblico queste foto affinché tutti sappiano quello che è successo a mia moglie e alla mia bambina“.

Poi aggiunge sfogandosi contro la legge: “Il loro assassino resterà massimo 10 anni in carcere, molti in meno che se mia figlia fosse già nata. Come faccio a spiegare alle altre mie bambine questa ingiustizia? Ho dovuto dire loro che un ubriaco aveva ucciso la loro mamma. Questa è la devastazione che ha lasciato nella mia famiglia. Immaginate se fosse successo a voi. Non è per caso il momento di far cambiare la legge? Nessuno può girarsi dall’altra parte e fare finta di niente”.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Non condivido la scelta dell'uomo di render epubblico un momento tanto privato anche se credo sia stato un gesto dovuto al dolore. Ritengo che il dolore, specialmente per la perdita di persone care, sia da vivere privatamente. Trovo macabra la foto che mostra la bara aperta. I defunti devono essere rispettati nel loro sonno eterno.

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