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Migranti dell’Aquarius: finalmente accolti…dalla Spagna

I migranti in mare ormai da giorni a bordo dell'Aquarius verranno accolti nel porto di Valencia, con il premier Sanchez ha espresso la necessità di assumersi il dovere di evitare una catastrofe umanitaria.

Esteri
Pubblicato il 11 giugno 2018, alle ore 22:06

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Migranti dell’Aquarius: finalmente accolti…dalla Spagna

Finalmente i 629 migranti al bordo dell’Aquarius verranno messi in salvo in Spagna. Il neopremier spagnolo Sanchez (PSE) ha dato il consenso per lo sbarco a Valencia sottolineando che “è un dovere evitare la catastrofe umanitaria“.

In Italia Salvini esulta parlando di vittoria e esprimendo la sua soddisfazione per averla conseguita avendo “alzato la voce”, fatto che in Italia non succedeva da molti anni. A frenare il suo entusiasmo interviene subito il segretario reggente del PD Martina, dicendo che la decisione della Spagna non è che un leggero “sospiro di sollievo”, e che la battaglia è ancora lunga.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha espresso la sua preoccupazione, riferendosi alla decisione di Salvini di chiudere i porti italiani alle navi cariche di migranti, poiché la disponibilità di spazi adibiti all’accoglienza dei rifugiati nell’Unione Europea sta diminuendo sempre di più.

Sempre il ministro degli Interni italiano ha proseguito rilanciando sul rifiuto da parte di Malta di aprire i propri porti all’accoglienza, fatto considerato inaccettabile soprattutto perché Malta è parte della Ue e “non può sempre fare finta di niente“. Inoltre, esprime il suo desiderio di vedere anche Francia e Gran Bretagna coinvolte nell’intento di aiutare questi migranti, aiutando allo stesso tempo l’Italia, che da sola non può affrontare questa situazione d’emergenza.

Al fianco di Salvini, il ministro delle Infrastrutture Toninelli ha ringraziato la Spagna e il suo neopremier per la decisione solidale di accogliere queste persone e dare una mano all’Italia. Innanzitutto, questo gesto è simbolo di una nuova atmosfera di solidarietà percepibile in Europa, la quale potrebbe portare alla soluzione – almeno in parte – del problema dei migranti.

Inoltre, è stato evidenziato enormemente il fatto che questo piccolo ma significativo cambiamento arriva poco dopo l’insediamento del nuovo governo: questo è un segno evidente della nuova impronta che esso vuole dare al nostro Paese, portandolo a farsi valere di più.

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Cosa ne pensa l’autore
Sabina Comba

Sabina Comba - Sicuramente, si tratta di una buona notizia, ma non bisogna farsi prendere dall'entuasiasmo perché potrebbe essere solo un gesto di reazione alla paura che si sarebbe venuta a creare una situazione ancora più grave. Discutibile anche il modo usato dal ministro per ottenere questo intervento della Spagna, visto che stava mettendo a rischio la vita di molte persone, fino a poche ore fa abbandonate in mare.

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Commenti
Sabina Comba
Sabina Comba

12 giugno 2018 - 09:25:09

"È stato fortunato Salvini, la sua partita giocata sulla pelle di 629 sventurati avrebbe avuto esiti diversi e forse drammatici se in Spagna non fossero arrivati al governo i socialisti. Il successore di Rajoy, però, non ha deciso di aprire il porto di Valencia perché spaventato dalle minacce ma per un gesto umanitario. È convinto anche lui di aver vinto e di aver dimostrato qualcosa all’Europa.A quell’Europa che porta la responsabilità di aver lasciato l’Italia da sola, facendo trionfare i populismi e la rabbia" dall'editoriale di Mario Calabresi, "La Repubblica", 12 giugno 2018

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