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Macron a Putin: “Vigileremo sui diritti umani”

A Versailles il neo presidente francese ha incontrato Putin: non si è lasciato intimidire ed ha espresso direttamente il suo punto di vista sulla Siria e sulla repressione dei gay in Cecenia.

Esteri
Pubblicato il 30 maggio 2017, alle ore 12:26

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Macron a Putin: “Vigileremo sui diritti umani”

Archiaviato il vertice Nato a Bruxelles e il G7 di Taormina, Emmanuel Macron ha incontrato a Versailles, per il suo debutto internazionale, il presidente russo Vladimir Putin. Il leader europeista ha cassato i timori reverenziali, le mezze parole appena accennate, le allusioni volte a negare esposizioni eccessive: Macron ha espresso direttamente i suoi intenti.

Il presidente francese ha accolto Putin con tutti gli onori che il caso necessita: una cerimonia in grande stile, tappeto rosso, picchetto d’onore, gli ori tirati a lucido nella reggia francese. Putin, impressionato dall’accoglienza, è giunto intorno alle 14 ritirandosi per oltre tre ore nei saloni del re Sole con il presidente francese dopo la rituale stretta di mano dinanzi aI 300 giornalisti accreditati.

Il contesto dell’incontro è stata l’inaugurazione di una mostra su Pietro il Grande, lo zar di Russia che tre secoli fa, nel 1717, intraprese i primi rapporti diplomatici tra Mosca e Parigi: fu il simbolo di quella Russia che decise di aprirsi all’Europa, come ha detto Macron nella conferenza stampa finale con Putin, accennando ad un passato che si auspica diventi futuro. “L’importante è il dialogo da 300 anni, Francia e Russia non hanno mai interrotto la loro reciproca amicizia” ha detto il presidente francese.

Senza molti preamboli si è preso a discutere sulla Siria, Cecenia, Ucraina, quindi sulle ingerenze russe nelle recenti presidenziali francesi, Macron non si è lasciato intimidire. “Qualsiasi uso di armi chimiche in Siria sarà oggetto di rappresaglia e di risposta immediata” riferendo di aver “indicato in modo molto chiaro” la linea rossa da non oltrepassare.

Il leader francese ha proposto di istituire un gruppo di lavoro a Mosca. “Noi riteniamo che non si debba lottare contro la minaccia terroristica distruggendo lo Stato siriano”, ha aggiunto Putin. L’annosa tematica della Cecenia e dei diritti umani in Russia ha avuto finalmente il meritato rilievo: Macron ha annunciato che Putin gli ha assicurato che attuerà ogni misura per ottenere la verità completa sulla repressione di omosessuali in Cecenia. Il presidente francese ha fermamente ribadito che la Francia vigilerà, precisando di voler conoscere una verità acclarata e che i risultati auspicati siano effettivi.

Una giornalista russa ha chiesto conto a Macron delle difficoltà riscontrate da alcuni suoi colleghi nel seguire la corsa all’Eliseo, riferendosi all’espulsione dalla sede di “En Marche!” degli invitati di “Russia Today” e “Sputnik”. Macron ha sentenziato: “Ho sempre avuto relazioni esemplari con i giornalisti stranieri a patto che siano dei giornalisti. Russia Today e Sputnik sono stati organi di propaganda che hanno diffuso controverità infamanti sulla mia persona. Su questo non mollerò di un centimetro”. Sul tema Putin si è posto sulla difensiva. “Non abbiamo mai tentato di influenzare il risultato del voto francese”. Parlando sull’ospitata di Marine Le Pen a Mosca, prima del voto, ha rimarcato che non gli era possibile non riceverla.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - L'atteggiamento di Macron dovrebbe essere da esempio per il il nostro premier che anche nell'ultimo incontro, in pieno scandalo, non ha neppure accennato alle violazioni dei diritti umani in Russia, struggendosi in un caleidoscopio di sorrisi. Un atto dovuto quello del premier francese volto a spezzare quel cima di timore e reverenza che di solito viene riservato a Putin.

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