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L’ex nunzio Viganò accusa Papa Francesco: "Sapeva degli abusi sessuali di McCarrick ma li ha coperti, si deve dimettere"

L'ex nunzio apostolico Usa Carlo Maria Viganò ha accusato pesantemente Papa Francesco, reo di aver coperto i casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica.

Esteri
Pubblicato il 27 agosto 2018, alle ore 16:49

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L’ex nunzio Viganò accusa Papa Francesco: "Sapeva degli abusi sessuali di McCarrick ma li ha coperti, si deve dimettere"

L’ex arcivescovo emerito di Washington, Theodore McCarrick, 88 anni, è accusato di abusi sessuali sia verso minorenni che maggiorenni: rimarrà tristemente nella storia come uno dei prelati in più alto grado coinvolti in accuse di abusi sessuali, e la sua estromissione dal cardinalato è un provvedimento eluso da paragoni. 

La pedofilia, perennemente presente nella Chiesa, colpisce i vertici: la Chiesa negli Usa esige “tolleranza zero” per quanto riguarda l’abuso sessuale di minori da parte di sacerdoti, ma le procedure da seguire nei casi che coinvolgono vescovi sono ancora avvolte da un manto nebuloso.

Il tumultuoso atto di accusa che Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Usa, ha proclamato nel giorno in cui Bergoglio conclude la visita in Irlanda incentrata sulla pedofilia, è paragonabile ad una scossa tellurica di magnitudo 8. “Sin dal 2006 i vertici della Chiesa sapevano degli abusi sessuali del cardinale Theodore McCarrick. Papa Benedetto XVI era intervenuto, confinandolo nel silenzio. Ma la protezione della lobby gay, potentissima in Vaticano, gli ha consentito di diventare uno degli elettori di Papa Francesco. Io stesso, 5 anni fa, ho informato Bergoglio della condotta di McCarrick, ma senza esito. Ora che le sue turpitudini sono conclamate, il Papa deve dare l’esempio e dimettersi”.

Secondo l’ex vicario, in questo momento estremamente drammatico per la Chiesa universale, il Papa deve riconoscere i suoi errori e, in coerenza con il conclamato principio di tolleranza zero, deve essere il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick: ergo, deve dimettersi insieme a tutti loro. Le sue accuse son poste a conclusione di un dossier sul caso dell’ex arcivescovo di Washington, Theodore EdgarMcCarrick, reo di aver commesso abusi su seminaristi.

Nel lauto memoriale, monsignor Viganò scrive di aver parlato con Bergoglio il 23 giugno 2013 e di avergli rivelato la verità: “Santo Padre, non so se lei conosce il card. McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c’è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti, e papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi ad una vita di preghiera e di penitenza”. Racconta che Francesco non fece il minimo commento a quelle parole, rimase impassibile, come se la cosa gli fosse già da tempo nota, e preferì virare argomento. Per l’ex nunzio, quel comportamento ha messo in luce l’evidente volontà di Bergoglio di coprire il cardinale, di insabbiare, ancora, lo squallido e orripilante teatrino di abusi.

A suo dire, anche altri non hanno preso gli opportuni provvedimenti a carico di McCarrick: gli ex segretari di Stato Angelo Sodano e Tarcisio Bertone, e gli ex sostituti Leonardo Sandri e Fernando Filoni.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Non trovo sorprendente tale rivelazione: in Vaticano sono perfettamente a conoscenza delle mele marce. In tal caso, la pecora nera era un alto prelato e credo che Bergoglio non si sia immediatamente arrischiato nell'epurazione. Quando i buoi son scappati dal recinto, come sempre, è corso ai ripari. Niente di così strano e nuovo.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

27 agosto 2018 - 17:46:57

Io invece credo che quella di Viganò, mai ordinato cardinale, sia solo una ripicca contro Papa Francesco che,anche se molto lentamente, sta provando a dare uno scossone a questa chiesa imbalsamata da secoli

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