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Juncker: "I sovranisti distruggono l’Unione Europea" e predica l’accoglienza

Per il presidente della Commissione Europea, se i partiti sovranisti dovessero vincere le prossime elezioni del 2019, l'Unione Europea sarebbe in serio pericolo

Esteri
Pubblicato il 12 settembre 2018, alle ore 19:15

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Juncker: "I sovranisti distruggono l’Unione Europea" e predica l’accoglienza

Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, difende l’unità del vecchio continente. Davanti al Parlamento di Strasburgo, nel tradizionale discorso sulla situazione in cui versa l’Unione, ha criticato apertamente i partiti sovranisti che dilagano dall’Est all’Ovest e che, secondo lui, danneggiano l’Europa.

Le dichiarazioni di Junker sono indirizzate soprattutto ai cittadini comunitari che, nel maggio del 2019, saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento Europeo, con lo spettro sovranista che aleggia dietro la porta, sollecitandoli a non seguire nazionalismi che urtano i principi e i valori stabiliti dai trattati comunitari.

Il tema dell’accoglienza

Parole che non smuovono però i sovranisti che hanno cominciato ad aderire al The Movement di Steve Bannon, l’associazione internazionale che si prefigge di dare una spallata ai globalisti, aprendo le porte a una nuova classe politica internazionale che faccia gli interessi dei popoli e non gli interessi della finanza e del grande capitale.

“Le prossime elezioni europee, ha affermato l’ex consigliere di Donald Trump, saranno una sfida tra i cittadini normali e le élite tecnocratiche. Grazie al sostegno finanziario e propagandistico di The Movement, finiranno i compromessi parlamentari che hanno finora legittimato il primato della finanza sui popoli”.

Junker continua a sostenere che il destino dell’Europa si gioca sulla sua capacità di accogliere gli immigrati che sbarcano nel vecchio continente. Proponendo un’agenzia europea per l’asilo che aiuti gli Stati membri a trattare le richieste degli immigrati e a facilitare l’espulsione di chi non ha diritto alla protezione internazionale.

Il presidente europeo sembra particolarmente interessato ad aprire corridoi di immigrazione legale in Europa, sostenendo che “abbiamo bisogno di migranti qualificati“, anche se la maggior parte degli stranieri che approdano nelle nostre città sono persone dequalificate e vanno a ingrassare le file degli “schiavi” che lavorano per i caporalati.

Junker ha inoltre proposto di siglare degli accordi tra l’Africa e l’Europa per dare vita a un nuovo Piano Marshall per il continente nero. Con la creazione 10 milioni di posti di lavoro in Africa nei prossimi dieci anni. Un accordo che andrebbe a beneficio anche dell’Europa che vanterebbe  così un importante partner a livello commerciale.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - I nazionalismi distruggono la UE"? Forse. Ma i nazionalismi potrebbero essere più moderati se l'Europa lavorasse per il bene comune di tutti gli Stati membri e di tutti i cittadini e non solo per il bene di due o tre Stati membri, della finanza e delle banche. Ovvio che molti non ci stanno e preferiscono allontanarsi dalla comunità, come ha fatto l'Inghilterra con la Brexiti e come stanno pensando di fare altre nazioni. L'Unione Europea mi sembra finora un esperimento fallito, perché il nazionalismo è insito anche in quei Paesi che si definiscono aperti, come la Francia o la Germana, ma che poi davanti all'immigrazione chiudono i confini, delegando il problema a una singola nazione, come l'Italia.

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