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Irlanda, 2500 donne si tuffano nude per raccogliere fondi sul cancro

Le 2500 donne provenivano da circa 23 paesi diversi e si sono tuffate nel mare al sud di Dublino per promuovere l'iniziativa dello "skinny dip". La partecipazione è stato un vero e proprio record.

Esteri
Pubblicato il 12 giugno 2018, alle ore 12:32

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Irlanda, 2500 donne si tuffano nude per raccogliere fondi sul cancro

Sulla spiaggia di Maghermore, a sud di Dublino, circa 2.500 donne provenienti da 23 paesi diversi si sono spogliate e gettate nell’acqua del mare tutte insieme. Lo scopo di tale gesto era quello di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. Queste donne hanno aderito all’iniziativa “skinny dip” e hanno ottenuto il Guiness Word Records per il tuffo con più nudisti di sempre. Il flash mob ha permesso di raccogliere più di 150mila euro da donare all’associazione “Aoibheann’s Pink Tie” che si occupa di tumori infantili.

Molte delle 2.500 donne che hanno partecipato all’iniziativa hanno vissuto e provato il cancro sulla loro pelle. Il tuffo nudista ha superato il record precedente del 2015: quando a Perh in Austriali 786 donne si gettarono in acqua per promuovere il corpo femminile con un’immagine positiva.

Il flash mob è stato organizzato da Dee Featherstone, che all’ITV si è dichiarata meravigliata di tanta affluenza, con una partecipazione delle donne oltre le aspettative: “Abbiamo riempito la spiaggia. Metà delle donne che hanno partecipato hanno avuto il cancro oppure vivono a fianco di qualcuno affetto dalla malattia. Ognuna di loro ha una storia da raccontare. E’ stata un’esperienza incredibile”. Dee ha anche raccontato che molte delle partecipanti erano nervose in quanto dovevano spogliarsi e far vedere le cicatrici che avevano sul corpo dopo le operazioni dovute alla malattia.”Togliersi i vestiti per loro ha significato affrontare le loro paure. Quando sono uscite dall’acqua erano delle donne diverse”, ha dichiarato l’organizzatrice.

La “Aoibheann’s Pink Tie” è sorta nel 2010 da Jimmy Norman un padre che a seguito della morte della sua bambina di 8 anni per cancro ha deciso di occuparsi della raccolta fondi per curare tumori infantili, oltre a donare supporto alle famiglie di questi bimbi. I fondi potrebbero toccare nelle prossime due settimane 250mila euro.

Insomma le donne si sono unite per una giusta causa sfidando in Irlanda i 12 gradi dell’acqua del mare. Una delle partecipanti ha dichiarato sulla pagina Facebook dell’associazione a cui sono stati donati i soldi che è stata un’esperienza emozionante e soprattutto che: ” Le donne quando sono unite sono fantastiche”.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Promuovere le iniziative della raccolta fondi per la ricerca sul cancro è sempre più diffuso, in quanto è essenziale trovare una soluzione definitiva ad un problema che colpisce tantissime persone del mondo al quale non si riesce a mettere la parola fine. Qualsiasi iniziativa è speciale e sopratutto essenziale per la ricerca.

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