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Internet sui cellulari a Cuba, ora è realtà

La linea 3G è ufficialmente a regime anche a Cuba. Storica decisione da parte della nazione caraibica. Le autorità hanno, infatti, annunciato che anche i cittadini avranno ora accesso a internet dai telefoni cellulari. Ma a costi proibitivi...

Esteri
Pubblicato il 6 dicembre 2018, alle ore 12:37

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Internet sui cellulari a Cuba, ora è realtà

Fino a questa settimana Cuba era il paese, al mondo, con l’accesso a Internet più limitato e controllato al mondo. Una delle nazioni meno connesse in tutto l’universo. Fino a questa settimana perché, per bocca di Mayra Arevich, presidente del monopolio delle telecomunicazioni statali cubane Etecsa, i cittadini potranno ora avere accesso alle news online e navigare su Internet. È infatti arrivato il via libera alla connessione mobile.

Storica decisione, quella adottata dalle autorità cubane in questi giorni. “A partire dal 6 dicembre, cominceremo a fornire il servizio internet sui telefoni cellulari“, questo l’annuncio della Arevich nella tv nazionale. Una svolta epocale per un paese che, da sempre, ha operato uno stretto controllo sui cittadini cubani, i quali avevano accesso solo ai contatti e-mail statali sui loro telefoni.

A partire dal 6 Dicembre, quindi, i cittadini di Cuba potranno connettersi al web, con i propri cellulari. Dopo il periodo di prova del 2017, quando erano state “offerte” 72 ore di accesso gratuito a internet sui cellulari a 1,5 milioni di cubani, ecco la liberalizzazione definitiva della rete 3g. Ma non sarà così facile, nella pratica, come nella teoria, poichè il prezzo del servizio, in linea con gli standard internazionali, sarà accessibile solo ad una ristretta parte del popolo cubano, e non a tutti.

Il costo per l’accesso sarà, infatti, di 10 centesimi di dollaro per megabyte, ridotti a 2 centesimi in caso di navigazione su siti internet esclusivamente cubani, con forfait che vanno da 7 dollari per 600 megabyte a 20 dollari per quattro gigabyte. Insomma, un costo che solo una percentuale molto bassa di cubani potranno permettersi, considerato che il salario medio dell’87% dei lavoratori statali è di 30 dollari al mese.

Inoltre, la maggior parte dei cubani che accede a Internet (tra il 5% e il 40% della popolazione) vede solo l’intranet cubana (una rete locale), sicuramente meno costosa, ma decisamente più censurata dal governo cubano.

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Cosa ne pensa l’autore
Riccardo Troiani

Riccardo Troiani - Una liberalizzazione "controllata" si potrebbe definire. Come a dire "Sei libero di connetterti, ma decido io come". I costi proibitivi e la censura che continua ad operare nel Paese cubano confermano che sarà una liberalizzazione che porterà davvero a poca libertà di "navigazione". Insomma, una svolta per pochi cittadini cubani.

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