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Indonesia, oltre 1200 morti tra terremoto e tsunami

Il bilancio per la tragedia naturale che ha colpito l'Indonesia al momento consta di oltre 1200 morti ma il numero è destinato a crescere nelle prossime ore. La città più colpita dal terremoto e dallo tsunami è la città di Palu e di Donggala.

Esteri
Pubblicato il 2 ottobre 2018, alle ore 09:21

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Indonesia, oltre 1200 morti tra terremoto e tsunami

L’ong indonesiana Aksi Cepat Tanggap ha riferito che finora sono stati recuperati oltre 1200 corpi ma il bilancio delle vittime del terremoto purtroppo è destinato ad aumentare. Le città più colpite sono state Palu, sulla costa occidentale di Celebes, e Donggala, più al nord. Fortunatamente non ci sono italiani coinvolti. Alcuni corpi non sono stati ancora identificati mentre altri si trovano ancora sotto le macerie.

A Palu è crollato un hotel Roa-Roa di 8 piani ed un residence dove vivevano tra le 100 e le 200 persone. Ci sono ancora delle zone completamente isolate a causa dei gravi guasti alle linee telefoniche e agli impianti elettrici. Il rischio di epidemie è altissimo a causa dei numerosi corpi in decomposizione. I volontari impegnati nelle operazioni di soccorso hanno scavato una fossa profonda ben 100 metri per seppellire più di 1000 morti.

I primi riconoscimenti delle vittime

Il governo indonesiano ha lanciato un appello chiedendo aiuti internazionali. Al momento del terremoto e dello tsunami vi erano a Palu, 61 stranieri, tra cui 3 francesi ed un sud coreano di cui non si sa nulla da venerdì, giorno della catastrofe. Sono invece stati tratti in salvo un tedesco, un belga, un singaporiano, 10 vietnamiti, 32 tailandesi, 21 cinesi.

Una situazione da vera apocalisse quella che da venerdì ha paralizzato la zona nord-occidentale dell’Indonesia. Le prossime ore saranno decisive per recuperare gli altri corpi e chissà, trovare anche qualche sopravvissuto ancora in vita. È una corsa contro il tempo e contro l’epidemia sanitaria che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

L’Indonesia si trova in ginocchio ed ha bisogno di tutto il supporto umano e finanziario possibile. Già un appello dalle autorità indonesiane è stato fatto e si spera che nelle prossime ore venga accolto. La speranza è l’ultima a morire e con essa il desiderio di trovare ancora qualcuno sotto le macerie.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Una storia che si ripete. L'indonesia era stata già colpita da uno tsunami alcuni anni fa ed ora di nuovo questa catastrofe si è abbattuta su questa terra. Il bilancio dei morti è altissimo. La perdita di vite umane è inestimabile. Una zona del pianeta già povera, messa ulteriormente in ginocchio dalla Natura.

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