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Indignazione in Egitto per il video hard girato sulla piramide di Cheope

Ha destato non poco clamore il video di una coppia ripresa mentre faceva sesso in cima alla piramide di Cheope. Le autorità egiziane hanno immediatamente aperto un’inchiesta.

Esteri
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 11:35

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Indignazione in Egitto per il video hard girato sulla piramide di Cheope

Sui social media egiziani non si parla di altro: la coppia di danesi ripresa a fare sesso sulla piramide di Cheope ha innescato un’aspra polemica tra tutti coloro che lo ritengono un gesto inappropriato e di cattivo gusto.  

Le autorità locali hanno fatto scattare le indagini volte ad individuare i responsabili di un atto che sollevato ira e sdegno da parte dei cittadini egiziani. Stando alle ricostruzioni, il fotografo danese Andreas Hvid, specializzato in scatti hot in luoghi rigorosamente off limits, è riuscito ad arrampicarsi sulla piramide di Cheope con una donna. 

Una volta raggiunta la sommità della piramide più alta del sito di Giza, il video diventato virale su Youtube ha ripreso un amplesso, o quantomeno quello che ha tutta l’idea di essere la ricostruzione fittizia di un amplesso.  

Il fotografo danese non è nuovo a questo genere di scatti: l’ultimo di una serie intitolata “Nude Art”. Da qui c’è da concludere che l’amplesso della coppia danese sia simulato, in altre parole falso. Il Ministro delle Antichità Khaled al-Anani ha immediatamente dichiarato che quelle apparse in rete altro non erano che dei photoshop. Anche l’ex Ministro delle Antichità ed ex direttore generale del Giza Plateu ha riferito alla NBC che “al cento per cento è photoshoppata. Quelle non sono le pietre della grande piramide, sono troppo piccole. Non c’è modo che nessuno possa entrare nell’area delle Piramidi di notte”. 

Ad ogni modo, le loro versioni non reggono. Anche perché solo due anni fa un turista tedesco era stato espulso a vita dall’Egitto dopo essersi scattato un selfie in cima a quella che viene universalmente considerata una delle meraviglie del mondo. In secondo luogo, il fotografo danese ha ammesso che non ci sarebbe né trucco, né inganno. Dopo aver giurato di essere stato veramente sulla cima della piramide, ha anche aggiunto che non metterà più piede nel paese africano, in quanto passibile di arresto. A fronte di tutto ciò, le autorità sono ancora alle prese con le indagini volte a far luce su come siano andati veramente i fatti.  

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Antonio Sorice - Oltre a violare un luogo sacro dell’antichità, il fotografo ha innescato un dibattito all’interno di un paese che condanna questo gesto come un’oscenità bella e buona. Ci si domanda quindi cosa pensare: che sia una provocazione, una sfida adrenalinica che dimostra il proprio credo artistico, o il tentativo di farsi pubblicità innescando un’abile eco mediatica?

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