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India: uccisa la tigre "mangia-uomini" rea di aver ucciso 13 persone

Una battuta di caccia ha messo fine alla tigre che spaventava uomini e animali, nel Maharashtra, in India. Si dice che abbia ucciso 13 persone. Disposta l'autopsia

Esteri
Pubblicato il 3 novembre 2018, alle ore 18:02

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India: uccisa la tigre "mangia-uomini" rea di aver ucciso 13 persone

Si pensa che la tigre, identificata come T1, abbia ucciso più volte, uomini e animali, nello stato indiano di Maharashtra. Si dice che dal 2016 almeno 10 persone siano cadute tra le sue fauci, qualcuno arriva a contarne 13.

Per questo le autorità della zona hanno organizzato nei minimi dettagli una battuta di caccia. La tigre è caduta nella trappola ed è stata uccisa. La notizia è stata data dalla Bbc. 

La trappola

Per riuscire a bloccare la tigre sono state posizionate nella foresta un centinaio di trap-cam, fotocamere con dei sensori che rilevano i movimenti e predisposte alcune esche: cavalli, capre e oche fissate agli alberi. E’ stato pensato anche allo spargimento di un profumo maschile, Obeession di Calvin Klein, contenente un feromone che attira i grandi felini.

La strategia di caccia ha avuto esito positivo; una squadra armata è riuscita, infatti, ad intercettare l’animale non lontana dal villaggio di Borati, quindi l’ha abbattuta.

Il comunicato ufficiale ha spiegato che la pattuglia si è preoccupata di addormentare la tigre con una freccia contenente del tranquillante, ma senza successo. La tigre si è sentita minacciata e ha reagito lanciandosi contro il veicolo della squadra di ricerca, pronto uno dei ranger ha sparato e l’animale è morto subito. Sul cadavere di T1 è stata disposta un’autopsia.

Le associazioni animaliste avevano in tutti i modi chiesto che la tigre venisse risparmiata, ma le autorità sono state risolute nel volerla abbattere. In India, le tigri sono molto diffuse, ma non a livello globale tanto che fanno parte delle “specie a rischio estinzione segnalate nella red list dello Iucn, l’Unione internazionale per la conservazione della natura”. Secondo le autorità era troppo rischioso lasciare libera e in vita T1.

Agli abitanti della zona era stato raccomandato di non allontanarsi mai dal centro abitato da soli. La tigre era attratta dagli uomini, ma anche dal bestiame da allevamento che andavano in pascolo nelle zone della foresta. Queste, infatti, diventavano prede facili per la tigre e per i suoi due cuccioli.

L’appellativo “mangia-uomini”, le è stato attribuito probabilmente per aver attaccato chi si è avvicinato ai suoi cuccioli. Non è chiaro se è solo un appellativo senza fondamento. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Quando un animale è pericoloso bisogna far qualcosa. Abbatterlo? Recintarlo? Chiuderlo nella foresta? Non so quale sia la soluzione migliore, ma penso che anche l'uomo abbia diritto a difendersi. Forse potevano bastare gli accorgimenti suggeriti dalle autorità: non allontanarsi dai centri... evitare di portare il bestiame a pascolo in zone rischiose...insomma bastava recintare l'uomo! E perché non la tigre?

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