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India, storica decisione della Corte Suprema: essere gay non è più reato

Una decisione che segnerà la storia dell'India: la Corte Suprema ha decretato che l'omosessualità non è un reato, fino ad ora punito anche con la detenzione. Vediamo nel dettaglio.

Esteri
Pubblicato il 6 settembre 2018, alle ore 23:49

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India, storica decisione della Corte Suprema: essere gay non è più reato

In India fino ad oggi i gay erano fuorilegge, colpevoli di “offese contro natura” e puniti con pene che potevano arrivare anche a 10 anni di galera. La Corte Suprema indiana ha voluto cancellare la sezione 377 del Codice penale che da ben 157 anni considerava gli omosessuali “rei” di offendere la natura, andando contro i suoi dettami.

Dipak Misra era a capo del collegio che si è reso protagonista di questa svolta storica: “Criminalizzare l’omosessualità è irrazionale e indifendibile“, ha dichiarato il presidente, aggiungendo: “Il sesso consenziente tra adulti è una questione privata e non può essere negato“. La decisione giunge dopo parecchi anni, durante i quali si è sperato di arrivare a questa sentenza con una dura, ma costante battaglia contro i pregiudizi fortemente radicati nella cultura indiana.

Una decisione storica per L’India

L‘Alta Corte di Delhi nel 2009 aveva intrapreso questa strada ma nel 2013 la stessa Corte Suprema che oggi è arrivata a questa conclusione, aveva cancellato tale possibilità, per poi rimetterla in agenda nel 2017

Una vittoria davvero importante per la comunità LGBTQ mondiale e, in particolar modo, per gli attivisti dei diritti civili indiani. Proprio questi ultimi sono stati un tassello fondamentale per arrivare ad ottenere questa “legalità”: grazie ad un ricorso presentato secondo cui l’articolo del codice penale violava i diritti previsti negli articoli 14 e 21 della Costituzione, il diritto all’uguaglianza e il diritto alla vita. La Corte Suprema ha considerato giuste le loro ragioni.

La comunità omosessuale indiana ha accolto la sentenza festeggiando questo importante traguardo. La commozione ha invaso chiunque si sia reso conto di quanto importante e necessaria sia stata questa decisione. Anche Karan Johar, attore e regista molto conosciuto in India ha voluto commentare l’avvenimento: “Una sentenza storica. Abolire la sezione 377 e la discriminazione dell’omosessualità è un grande pollice in su per l’uguaglianza dei diritti. Una decisione che ha restituito ossigeno a questo Paese“. L’india è diventata, in questo modo, il 124esimo paese in cui l’omosessualità non è più considerata un reato.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Una decisione davvero storica. Finalmente la civiltà si sta espandendo a macchia d'olio e con civiltà non intendo progresso e ricchezza, ma civiltà d'animo, di intelligenza e di diritti che dovrebbero essere normali in tutto il mondo. Pensare che i paesi del mondo sono 206 e che 82 ancora non reputino legale l'omosessualità, fa impressione!

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