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Il premier ungherese Orban chiude l’università per i migranti finanziata da Soros

La Central European University, fondata e finanziata da George Soros, chiude i battenti dopo la decisione di Orban di inasprire il prelievo fiscale sulle attività che favoriscono l'immigrazione.

Esteri
Pubblicato il 29 agosto 2018, alle ore 18:17

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Il premier ungherese Orban chiude l’università per i migranti finanziata da Soros

Il premier ungherese Orban ha inferto un duro colpo a George Soros, il miliardario americano che promuove e finanzia i flussi migratori. L’unversità Central European (Ceu) che questo signore novantenne ha fondato e sovvenzionato per impartire lezioni di didattica ai richiedenti asilo nell’Europa dell’Est ha annunciato che chiuderà i battenti.
La Central European University fu istituita a Budapest nel 1991 grazie al contributo economico di George Soros e aveva la missione di diffondere i principi che contraddistinguono la “società aperta”, cioé integrazione, difesa dei diritti delle minoranze, denuncia delle politiche autoritarie, abbattimento dei confini nazionali.

L’ateneo, diretto da esponenti della Open Society Fondation di Soros, organizzava gratuitamente corsi di laurea per richiedenti asilo nelle seguenti materie: Legge, Scienze Sociali, Economia, Matematica. Ma la decisione di Orban di tartassare pesantemente queste iniziative ha di fatto decretato la fine delle attività dell’ateneo.

Il primo ministro Orban ha infatti bollato la Ceu come un “covo di cospiratori” e come “roccaforte dei fautori dell’immigrazione incontrollata”. Introducendo un prelievo fiscale aggiuntivo del 25% a carico di chiunque “agevoli” l’arrivo di clandestini in Ungheria. Una decisione che ha costretto la Ceu a chiudere baracca e burattini.

Il rettore della Ceu, Michael Ignatieff, ha infatto additato il prelievo fiscale quale causa dell’interruzione delle attività dell’ateneo: “I tributi sproporzionati e discriminatori decisi dal Governo ai danni degli enti di ricerca e delle organizzazioni no-profit rappresentano un ostacolo insormontabile per i nostri programmi educativi. Per il momento, i corsi per richiedenti asilo sono sospesi. Avevamo offerto alle istituzioni un valido aiuto nel processo di integrazione dei migranti all’interno del mondo del lavoro. Tuttavia, il Governo ungherese non ha compreso l’importanza dei nostri sforzi e ha scelto di contrastarci in ogni modo”.

Secondo le intenzioni del governo ungherese, le nuove tasse dovranno colpire “progetti, attività e donazioni intesi a incoraggiare, direttamente o indirettamente, l’immigrazione”. Comprese le “campagne di sensibilizzazione condotte tramite i social network e tramite i media dirette a mettere in buona luce l’immigrazione”.

Orban è un acerrimo nemico di Soros. Recentemente aveva già firmato una legge che metteva al bando gli uffici della Open Society in tutta Ungheria; le sue iniziative per contrastare l’immigrazione hanno attirato le denunce della Commissione europea per i diritti umani ma hanno guadagnato gli elogi dei leader sovranisti di tutto il mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - George Soros si definisce un filantropo. Ma non fatevi ingannare dalle apparenze, questo signore in realtà gioca con le vite delle persone. Con i suoi miliardi finanzia guerre, rivoluzioni, flussi migratori, destabilizzando intere nazioni. Nel 1992 fece bruciare alla Banca d'Italia 52 miliardi di dollari, mettendo in ginocchio la nostra economia. Ciononostante fu accolto a Roma da Gentiloni come se fosse un guru. Cosa per nulla strana, visto che Soros finanzia anche la sinistra italiana, oltre che quella internazionale. Il suo obiettivo è creare un nuovo ordine mondiale dove una ristretta cerchia di Signori della finanza dovrà dominare su una massa di schiavi assoggettati e privati di ogni diritto. Soros è esponente di quella élite mondialista che non ha certo a cuore il benessere dei popoli ma solo quello del profitto. E i flussi migratori che lui finanzia e traghetta in Europa tramite le Ong serve proprio a raggiungere questo obiettivo.

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