Iscriviti

Il pallone che Putin ha regalato a Trump conteneva un microchip spia?

Durante l’ultimo meeting di Helsinki, Vladimir Putin ha consegnato a Donald Trump il pallone Adidas degli ultimi mondiali di calcio. Nel regalo era però presente un invisibile microchip che ha suscitato non poche polemiche.

Esteri
Pubblicato il 30 luglio 2018, alle ore 16:31

Mi piace
7
0
Il pallone che Putin ha regalato a Trump conteneva un microchip spia?

Qualche giorno fa, durante il meeting di Helsinki, uno dei momenti di maggior relax tra Vladimir Putin e Donald Trump è stato indubbiamente quello legato alla consegna del pallone dei mondiali di calcio. Il numero uno del Cremlino ha infatti regalato al suo omologo statunitense quello che è stato il pallone del campionato del mondo disputato in Russia.

Nella conferenza stampa congiunta, i due leader hanno scherzato su questo regalo, commercializzato dall’Adidas anche in una versione hi-tech comprensiva di un microchip. Il dispositivo consente di dialogare e trasmettere informazioni ad altri dispositivi informatici come possono essere smartphone, tablet e computer.

A riportare l’informazione è stata l’agenzia Bloomberg, che ha altresì mostrato le immagini del regalo con tanto di logo del sistema Near-field communication. Ovviamente da qui sono partite diverse allusioni e speculazioni. Per chi conosce la variegata storia di spionaggio dell’epoca sovietica, in molti si sono domandati se quello stesso chip altro non fosse che una cimice da utilizzare come “cavallo di Troia” per carpire informazioni.

La senatrice del South Carolina, Lindsey Graham, angosciata dalla notizia appresa, ha fatto emergere più di un dubbio su quello che all’apparenza sembrava un dono del tutto innocuo. “Se fosse per me, controllerei che il pallone da calcio non abbia dispositivi di ascolto e non lo lascerei mai entrare alla Casa Bianca”. Nonostante le preoccupazioni del caso, il direttore dell’intelligence nazionale Dan Coats ha tranquillizzato tutti, affermando che la palla era stata preventivamente sottoposta ai controlli di rito.

L’Adidas ha volutamente non commentato l’accaduto, mentre gli esperti hanno fatto presente che la tecnologia in uso è del tutto simile a quella dei pagamenti “contactless”. Pur essendo in teoria dei sistemi passibili di un attacco hacker, affinché ciò possa accadere sarebbe però necessaria la complicità del possessore, chiamato a disinstallare volontariamente tutte le difese informatiche.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Tutti i regali che i leader del mondo si scambiano durante i loro incontri, vengono accuratamente controllati dai relativi staff preposti alla sicurezza. Con le attuali tecnologie, esistono mezzi decisamente migliori che permettono di intercettare le conversazioni dei rivali politici. Da qui niente allarmismi, ma il fatto ci insegna che la prudenza non è mai abbastanza.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!