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Hillary Clinton fa marcia indietro: "L’Europa freni i flussi migratori"

Dopo aver sostenuto la necessità di accogliere i profughi, adesso l'esponente democratico sollecita l'Unione Europa a limitare gli sbarchi. E mette in guardia contro le tensioni sociali che l'immigrazione causerebbe.

Esteri
Pubblicato il 23 novembre 2018, alle ore 14:48

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Hillary Clinton fa marcia indietro: "L’Europa freni i flussi migratori"

Hillary Clinton sembra aver cambiato idea sull’immigrazione. Dopo aver sostenuto da sempre una politica “indulgente” verso i flussi migratori, ieri ha rilasciato un’intervista al quotidiano inglese The Guardian, dove ha sollecitato l’Europa a mettere un freno all’esodo dei profughi, mettendo in guardia contro le possibili “tensioni sociali” che questo alimenterebbe.

L’ex sfidante di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2016 ha elogiato lo sforzo compiuto dalla Germania dal 2015 sul fronte caldo dell’accoglienza dei profughi, ma adesso esorta le nazioni dell’Unione Europa a cambiare politica, sollecitandole a introdurre limiti all’ingresso dei rifugiati, anche per evitare contrasti all’interno e tra gli stessi Paesi dell’UE.

“Gli Stati dell’UE – ha detto la Clinton – non possono mantenere all’infinito i confini aperti. È tempo che mandino un messaggio forte alle masse di profughi, dicendo a questi ultimi che non è più possibile accoglierli. Se i Paesi dell’UE non cambieranno radicalmente approccio, adottando finalmente la linea della fermezza, il problema dell’immigrazione di massa non verrà mai risolto e continuerà a diffondere preoccupazioni e ansie all’interno della società.”

La Clinton sembra quindi aver compreso la gravità del fenomeno migratorio che riguarda l’Europa. Paragonandolo alla miccia di una bomba pronta a far esplodere tensioni sociali tra le popolazioni. Cosa che sta già avvenendo in Italia, dove il voto alla Lega è stato il segnale di una insofferenza popolare verso la girandola di sbarchi che riguardavano le nostre coste.

L’esponente del Partito Democratico americano non ha mancato di usare il quotidiano britannico anche per lanciare l’ennesima frecciata contro il suo rivale politico, Donald Trump. Accusato di aver distrutto l’unità americana e di aver varato leggi “da monarca assoluto”, mirate a “reprimere il dissenso politico, la libertà di stampa e l’indipendenza della giustizia”.

Clinton ha anche affermato che l’entourage di Trump riceverebbe “ingenti finanziamenti dalla Russia”. Il che, se fosse vero, non dovrebbe meravigliare perché è notorio che, tra i programmi della Clinton in fase di elezione presidenziale, c’era anche quello di potenziare la Nato negli ex Paesi comunisti d’Europa. Quanto bastava perché il governo di Putin tifasse per Trump presidente.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Che l'invasione selvaggia sia una sicura fonte di tensioni sociali, questa è una certificata verità, un'appurata evidenza, una scontata banalità, una ridicola ovvietà. I "buonisti" della sinistra direbbero che l'accoglienza è sempre altruismo, anche quando ti causa problemi a non finire. Mentre invece i populisti, che ci tengono all'identità e alla sicurezza della propria nazione, queste cose le avevano già capite, senza bisogno che la Clinton si svegliasse dal letargo.

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